Politica monetaria

Bce: tassi invariati e fine Pepp a marzo 2022

La Banca Centrale Europea conferma la fine degli acquisti del piano pandemico a marzo del 2022 e prevede un rafforzamento del quantitative easing "classico"

di Redazione 16 Dicembre 2021 14:18
financialounge -  BCE politica monetaria
financialounge -  BCE politica monetaria

Il consiglio direttivo della Bce al termine della riunione odierna ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse e la forward guidance e ha annunciato come da attese la fine degli acquisti netti del programma Pepp al 31 marzo 2022. Nel primo trimestre del prossimo anno gli acquisti settimanali in ambito Pepp continueranno a un ritmo inferiore rispetto al trimestre attuale. La Bce ha contestualmente deciso di allungare almeno fino a fino 2024 l'orizzonte temporale dei reinvestimenti del programma Pepp.

ACQUISTI FLESSIBILI


"La flessibilità - si legge nel comunicato Bce - rimarrà un elemento della politica monetaria ogniqualvolta le minacce alla trasmissione della politica monetaria mettano a rischio il raggiungimento della stabilità dei prezzi. In particolare, in caso di rinnovata frammentazione del mercato legata alla pandemia, i reinvestimenti Pepp possono essere adeguati in modo flessibile in qualsiasi momento, classi di attività e giurisdizioni. Ciò potrebbe includere l'acquisto di obbligazioni emesse dalla Grecia al di sopra dei rollover dei rimborsi al fine di evitare un'interruzione degli acquisti in quella giurisdizione, che potrebbe compromettere la trasmissione della politica monetaria all'economia greca mentre si sta ancora riprendendo dalle ricadute della pandemia".

RINFORZATO IL QE


Se necessario, potrebbero essere ripresi anche gli acquisti netti nell'ambito del Pepp per contrastare gli shock negativi legati alla pandemia. La Bce inoltre aumenterà gli acquisti di asset in ambito App a 40 miliardi di euro al mese nel secondo trimestre 2022 e a 30 nel terzo. A ottobre 2022 gli acquisti torneranno a 20 miliardi di euro al mese e dureranno per tutto il tempo necessario per rafforzare l'impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali. Il Consiglio direttivo prevede che gli acquisti netti termineranno poco prima di iniziare ad aumentare i tassi di interesse chiave della Bce.
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