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NN IP: green bond ottima alternativa per gli investitori grazie a stabilità e performance

NN Investment Partners, pioniere in questo campo con diverse soluzioni per gli investitori, spiega perché i green bond offrono risposte per rendere le allocazioni di portafoglio a reddito fisso più performanti

di Virgilio Chelli 19 Ottobre 2021 - 11:06
financialounge - news
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I green bond sono un’alternativa eccellente ad altri strumenti di investimento in reddito fisso convenzionali, in quanto offrono una performance finanziaria molto simile, ma combinata con un impatto ambientale positivo, e quindi un duplice ritorno. Ma le obbligazioni di questo tipo devono essere verificate a livello di emittente e di progetto, per assicurarsi che ogni investimento sia davvero sostenibile. Le ricerche approfondite top-down e bottom-up sul credito e sull’integrazione ESG durante tutto il processo di investimento sono la chiave per generare una sovra performance stabile e costante.


UN MERCATO IN RAPIDA CRESCITA


In un recente podcast di NN Investment Partners, pioniere nel settore con diverse soluzioni offerte agli investitori, il client portfolio manager Douglas Farquhar spiega come gli investitori possono trarre beneficio da questo mercato in rapida crescita. L’esperto di NN IP prevede che le emissioni di green bond accelerino ancora nel 2022 per raggiungere i 500 miliardi di euro nel prossimo anno. Una crescita guidata dal programma di emissione di green bond dell’Unione Europea e di altri emittenti sovrani. Le nuove emissioni rappresentano la principale forza trainante del mercato dei green bond con le richieste degli investitori che continuano a superare in larga misura l’offerta, e dopo un anno record nel 2021, NN Investment Partners prevede che la crescita continui impetuosa nel 2022.


LA FORZA TRAINANTE DEI PROGRAMMI DELLA UE


Farquhar sottolinea la forza trainante del programma dell’Unione Europea, che intende collocare green bond per 250 miliardi per supportare la ripresa post pandemia. La scorsa settimana la UE ha lanciato la prima emissione di questo programma attirando una domanda record pari a oltre 10 volte l’offerta di 12 miliardi, mentre il mese scorso la Gran Bretagna ha lanciato il suo primo green bond in assoluto raccogliendo 10 miliardi di sterline. “La dimensione così importante di queste emissioni sovrane ha un forte impatto sulla crescita del mercato nel suo insieme,” ha sottolineato Farquhar, che ha anche smentito il luogo comune secondo cui i green bond esigano in termini di prezzo per gli investitori un costo più elevato dei bond tradizionali, il cosiddetto “greenium”.


IL VANTAGGIO DI UN DOPPIO RITORNO


Secondo l’esperto di NN IP si tratta di un fenomeno occasionale e contenuto, che si traduce in rendimenti più bassi di 1 o 2 punti base che vanno più che a compensare la miglior performance che gli investitori ottengono grazie ai green bond. Questi strumenti infatti consentono di generare ritorni sia in termini di investimento che di protezione dell’ambiente. Farquhar vede un grande potenziale sia sul lato corporate che su quello delle emissioni governative, e prevede che presto i green bond diventeranno un asset class a sé stante, assorbendo la liquidità in cerca di diversificazione e qualità. Per gli investitori i green bond significano ottenere una miglior performance sia in termini di rischio che di liquidità, a parità di condizioni con altri strumenti.


DIVERSE OPZIONI PER GLI INVESTITORI


Anche nell’investimento green in reddito fisso non manca qualche problema, rappresentato dalla duration di norma più lunga rispetto alle obbligazioni tradizionali e soprattutto dal fenomeno del greenwashing, vale a dire della rappresentazione come ‘green’ di investimenti che in realtà sono poco verificati. L’esperto di NN IP sottolinea che la tassonomia è uno strumento utile a definire precisi criteri green. Per quanto riguarda le aree economiche principali destinatarie degli investimenti green, Farquhar indica le energie rinnovabili e gli edifici sostenibili. Infine non ci sono solo le emissioni dirette, ma anche un mercato secondario che offre prezzi convenienti e molto liquido, oltre all’opzione dei fondi specializzati.

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