Il retroscena

Non tutti i bond dichiarati green lo sono davvero, lo rivela NN Investment Partners

Il 47% degli emittenti di obbligazioni definite green non ha messo in atto tutte le misure necessarie per limitare l'aumento delle temperature globali a 2° C

di Virgilio Chelli 2 Settembre 2021 12:29
financialounge -  daily news ESG finanza sostenibile Isobel Edwards NN Investment Partners
financialounge -  daily news ESG finanza sostenibile Isobel Edwards NN Investment Partners

L’effettivo rispetto degli standard climatici dichiarati dagli emittenti di obbligazioni che vengono definite ‘green’ è al centro del dibattito sul mercato e tra gli esperti. Un'analisi di NN Investment Partners mostra che un numero significativo di aziende (il 47% per l'esattezza) non ha messo in atto le misure necessarie per fare la propria parte nel limitare l'aumento delle temperature globali a 2°C.

UN FATTO PREOCCUPANTE


Questo, sottolinea NN Investment Partners, è preoccupante, dato che lo scenario di 1,5°C e di zero emissioni nette entro il 2050 dovrebbero essere le ambizioni di governi e investitori. Ma questo è quello che succede quando l'azione per il clima si limita ad espedienti e marketing, invece di un vero cambiamento nel modello di business di un'azienda.

L’AMMONIMENTO DEI FENOMENI ESTREMI


NN Investment Partners cita l'ultimo rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, che ha avvertito che il mondo non riuscirà nemmeno a limitare il riscaldamento globale a 2°C se non ci saranno riduzioni immediate, rapide e su larga scala delle emissioni di gas serra. Isobel Edwards, Green Bond Analyst di NN Investment Partners, sottolinea che i fenomeni meteorologici estremi visti in tutto il mondo quest'anno sono stati un forte promemoria delle conseguenze di un atteggiamento rilassato verso la decarbonizzazione e le ambizioni di zero emissioni nette.

ESCLUDERE CHI NON RISPETTA GLI STANDARD


Alcune aziende, nota Isobel Edwards, hanno fatto passi significativi, ma nel complesso, molte non sono abbastanza avanti per affermare in modo credibile di essere in linea con lo scenario di 1.5°C. In conclusione, secondo NN Investment Partners, bisogna fare di più per migliorare la trasparenza sulla portata della mitigazione e dell'adattamento climatico delle aziende, e si dovrebbe introdurre una legislazione per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e abbandonare le attività e gli asset non genuinamente green. Le aziende, secondo Isobel Edwards, “dovrebbero persino essere escluse dall'emissione di obbligazioni verdi se non rispettano i veri standard di transizione".
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