Quote di carbonio

Perché cresce l’interesse per le quote di carbonio come nuovo asset green

Le quote sulle emissioni di carbonio rappresentano un nuovo asset con connotati ‘green’ in fase di rapido sviluppo: NN Investment Partners integra le quote di carbonio nel proprio posizionamento standard multi-asset

di Leo Campagna 16 Agosto 2021 11:07
financialounge -  daily news ESG EU ETS Koen Straetmans NN Investment Partners quote di carbonio
financialounge -  daily news ESG EU ETS Koen Straetmans NN Investment Partners quote di carbonio

Lanciato nel 2005 per combattere il riscaldamento globale, il Sistema per lo scambio delle quote di emissioni dell’Unione europea (EU ETS) è stato il primo grande schema di scambio di quote di emissioni di gas serra al mondo.

PROBABILE UN AUMENTO DEI PREZZI A BREVE E A MEDIO TERMINE


“Riteniamo che la liquidità di questo sistema di scambio sia destinata ad aumentare, dal momento che l’accelerazione della transizione energetica sta cambiando le modalità con cui gli investitori prendono in considerazione l’intero segmento delle materie prime” tiene a precisare Koen Straetmans, Senior Strategist Multi-Asset, NN Investment Partners (NN IP). Dal lancio del sistema, i prezzi delle quote EUA (EU Allowances) hanno subito variazioni in funzione della regolamentazione e dei cicli economici ma è probabile che ci possa essere un aumento delle quotazioni a breve e a medio termine.

IL MECCANISMO DEL MARKET STABILITY RESERVE (MSR)


Nel breve periodo, in particolare, NN IP prevede che le quotazioni siano sostenute dall’imminente riforma della Commissione Europea. “La revisione delle politiche sul clima dell’UE si propongono di renderle conformi al target di riduzione delle emissioni di carbonio di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Prevediamo una riduzione del limite massimo delle quote e un aumento del fattore di riduzione lineare annuale di tale limite. Inoltre, è probabile che il meccanismo del Market Stability Reserve(MSR), che esclude dinamicamente dal mercato una porzione del surplus non allocato, venga rivisto, con un conseguente aumento del ritiro di quote da immettere nel fondo di riserva” spiega Straetmans.

TRASPORTO MARITTIMO, TRASPORTO SU STRADA E EDILIZIA


E’ inoltre probabile che venga ampliato l’elenco dei settori interessati dal Sistema ETS dell’UE , includendo il trasporto marittimo all’interno dello Spazio Economico Europeo ed, eventualmente, anche il trasporto su strada e l’edilizia: una decisione destinata ad incrementare la domanda di quote EUA. Domanda destinata peraltro a salire a breve termine anche sulla scia della ripresa economica e della ripartenza delle economie. “Dopo il calo dell’11% nel 2020 a seguito della pandemia, il numero di emissioni verificate quest’anno dovrebbe aumentare. In previsione di queste riforme, si stima che la domanda finanziaria di quote EUA aumenti ulteriormente” specifica il manager di NN IP.

PREVISTI DIVERSI ANNI DI DEFICIT DI MERCATO DELLE QUOTE EUA


Guardando avanti, alla luce delle dinamiche della domanda e dell’offerta, si prevedono diversi anni di deficit di mercato delle quote EUA. Ciò faciliterà l’eliminazione dell’eccesso di offerta strutturale di quote. “A medio termine, in parallelo alla determinazione a raggiungere gli obiettivi nel contrasto al climate change da parte della UE e la percezione crescente dell’emergenza legata alla lotta contro il cambiamento climatico, indicano che i prezzi delle quote EUA potrebbero aumentare fino a raggiungere il costo marginale di abbattimento delle emissioni, così da rendere necessaria la decarbonizzazione” puntualizza Straetmans.

I COSTI MARGINALI DI ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI


Dal punto di vista degli investitori, è importante considerare che i costi marginali di abbattimento delle emissioni possono essere considerati come prezzi “fair value” delle quote EUA: se si posizionano al di sopra di tali soglie rendono interessanti le tecnologie di decarbonizzazione. “Le quote sulle emissioni di carbonio rappresentano un nuovo asset in fase di rapido sviluppo e la nostra view sulla loro connotazione ‘green’ e sul prezzo è positiva. Siamo, inoltre, tra le prime società di gestione a integrare le quote sulle emissioni di carbonio nel proprio posizionamento standard multi-asset” conclude il Senior Strategist Multi-Asset, NN Investment Partners.
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