Perché preferire le obbligazioni convertibili nell’attuale contesto di mercato

L'analisi
di Leo Campagna 20 Aprile 2021 - 17:40

Gli esperti di Credit Suisse Asset Management spiegano perché, in un portafoglio multi-asset, le convertibili possono ridurre il rischio senza modificare le attese di rendimento, oppure accrescere il rendimento atteso senza aumentare il rischio

Con un rendimento positivo annuo del 33,3%, nel 2020 le obbligazioni convertibili (Refinitiv Global Convertible Bond Index) hanno sovraperformato sia le azioni globali (MSCI World Equity Index: +14,3%) e sia le obbligazioni internazionali ( ML Global Corporate Broad Index : +8,2%). Una dinamica proseguita anche nei primi due mesi del 2021 con un ulteriore incremento del 4,5%. In questa intervista Rossitza Haritova, Senior Portfolio Manager di Credit Suisse Investment Partners, spiega il funzionamento e i vantaggi delle obbligazioni convertibili.

COSA SONO LE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI?

Sono obbligazioni societarie che coniugano i vantaggi delle obbligazioni con il potenziale di rendimento delle azioni. Questo perché un’obbligazione convertibile prevede la possibilità, per il detentore del titolo, di convertire l’obbligazione in un determinato numero di azioni in precisi momenti nel corso della vita dell’obbligazione. Gli investimenti azionari possono essere redditizi quando il contesto dei mercati finanziari è positivo, ma non offrono protezione delle perdite durante le correzioni di Borsa. Le obbligazioni convertibili offrono invece una protezione decisamente migliore delle perdite: quando giungono a scadenza normalmente rimborsano alla pari (cioè restituiscono il valore nominale del bond), a condizione che l’emittente sia solvente. Anche le obbligazioni tradizionali offrono protezione dalle perdite, rimborsando alla scadenza il valore nominale del debito. Ma, a differenza delle obbligazioni convenzionali, i detentori di obbligazioni convertibili possono anche partecipare alle riprese del mercato azionario grazie al diritto di conversione, che in genere viene esercitato quando il corso dell’azione dell’emittente sale.

PERCHÉ SCEGLIERE LE CONVERTIBILI?

Nell’attuale contesto di tassi di interesse bassi le strategie obbligazionarie standard offrono un potenziale di rendimento limitato. Dal momento che le convertibili permettono di prendere parte ai rialzi del mercato azionario e al contempo proteggono dai ribassi, gli investitori attenti ai rischi ma alla ricerca di rendimenti migliori le vedono sempre più come un’alternativa interessante. Il mercato globale delle convertibili, che sta raggiungendo un valore di 500 miliardi di dollari USA, offre opportunità d’investimento interessanti e molto varie. Nell’arco degli ultimi vent’anni, le convertibili hanno espresso risultati decisamente migliori sia rispetto alle obbligazioni convenzionali che agli investimenti azionari. La loro sovraperformance è risultata particolarmente evidente durante le correzioni di mercato più accentuate e nelle successive fasi di ripresa.

QUALI SONO STATI I RENDIMENTI E I RISCHI IN QUESTI VENT’ANNI?

Come si vede dal grafico seguente, le obbligazioni convertibili hanno generato un rendimento annualizzato del +7,9% in dollari USA, superando le azioni globali (+6,9%), registrando al tempo stesso una volatilità decisamente più bassa (10,8% contro il 14,5% delle azioni globali).

COME UTILIZZARE OPPORTUNAMENTE LE CONVERTIBILI NELL’ASSET ALLOCATION?

Aggiungendo convertibili a un portafoglio multi-asset è possibile ridurre il rischio senza modificare le attese di rendimento, oppure accrescere il rendimento atteso senza aumentare il rischio. Ciò è possibile grazie alla bassa correlazione tra le convertibili e le obbligazioni governative e i corporate bond globali nonché alla minore volatilità rispetto ai titoli azionari. E’ importante che l’investitore definisca le proprie aspettative di rendimento e la propria tolleranza al rischio prima di aggiungere convertibili al proprio portafoglio, poiché la scelta della strategia sottostante può fortemente influire sul profilo di rischio / rendimento complessivo. Dal momento che le convertibili hanno una struttura complessa, per massimizzare i benefici per gli investitori, è indispensabile una gestione attiva nell’ambito dell’asset allocation. Non sono tanto le convertibili in sé a rendere efficace una strategia, bensì la loro selezione e gestione in un contesto di portafoglio. Per tutte queste ragioni, crediamo che le convertibili siano la classe di attivi corretta nell’attuale contesto di mercato.

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