Credit Suisse: “Intesa Sanpaolo la nostra prima scelta tra le banche europee”

Risiko bancario
di Fabrizio Arnhold 16 Febbraio 2021 - 12:41

L’intero comparto sta beneficiando del nuovo governo Draghi e dal calo dello spread. Per gli analisti di Credit Suisse, Intesa Sanpaolo è da preferire anche per il generoso ritorno al dividendo

“Intesa Sanpaolo è la nostra scelta preferita”, anche in luce dei dati relativi all’ultima trimestrale, con un utile netto contabile a 3,3 miliardi l’anno scorso. “Intesa Sanpaolo rimane la nostra top pick”, si legge nell’ultimo report di Credit Suisse, sulle banche del Sud Europa. La scelta è favorita anche dall’integrazione con Ubi Banca e dal dividendo.

INTESA TITOLO SU CUI PUNTARE

Nell’analisi di Credit Suisse, dal titolo “Southern European Banks Offence is the new defence: M&A already paying dividends, with ISP and CABK our preferred stocks”, ossia: “L’attacco è la nuova difesa. Il risiko bancario sta pagando già i dividendi, e Intesa Sanpaolo e CaixaBank sono i nostri titoli preferiti”. Sia la banca italiana che quella spagnola sono riuscite a consolidarsi con operazioni mirate: inglobando Ubi e acquistando la rivale Bankia.

LA CRESCITA ATTESA

E proprio queste operazioni di M&A, ossia di fusione e acquisizione, ma possiamo semplicemente intenderlo come risiko bancario, consentiranno ai due istituti di credito di tornare al dividendo, dopo la fine del periodo di digiuno, imposto dalla Bce. Secondo i calcoli degli analisti di Credit Suisse, infatti, il rendimento da dividendo più alto sarà proprio quello di Intesa Sanpaolo, pari al 7%.

RITORNO AL DIVIDENDO

Se Intesa Sanpaolo pagherà agli azionisti tutte le cedole del 2020 e l’interim del 2021, il rendimento potrebbe essere pari a 19 centesimi, con un aumento stimato del 9,2%. Dopo la presentazione dei dati del quarto trimestre, a inizio febbraio, la banca guidata da Carlo Messina ha precisato che i dividendi cash si sono attestati a “694 milioni di euro, pari al massimo consentito dalla raccomandazione della Banca centrale europea del 15 dicembre 2020 nel limite di 20 centesimi di punto di Common Equity Tier 1 ratio consolidato al 31 dicembre 2020”.

IL BLOCCO DELLA BCE

La pandemia ha messo un freno anche ai dividendi del settore bancario. La Bce, infatti, a marzo dello scorso anno, nel pieno della prima ondata, ha raccomandato a tutti gli istituti di credito dell’Eurozona di bloccare il pagamento delle cedole, chiedendo invece di erogare fondi in favore dell’economia reale. Le limitazioni dell’Eurotower sono finite a fine dicembre, ma ulteriori paletti resteranno fino a settembre 2021. L’intento è quello di evitare, tra l’altro, un aumento di crediti deteriorati, in una fase ancora delicata per l’economia del Vecchio Continente.

Financialounge - Telegram