Ecco come intelligenza artificiale e robotica rivoluzioneranno la medicina

Nuovi trend
di Leo Campagna 17 Settembre 2020 - 12:17

La medicina, grazie all’ascesa della nuova tecnologia medica (medtech), ha registrato un forte cambiamento negli ultimi anni. Una tendenza che, secondo gli esperti di Amundi e CPR AM, è destinata ad accelerare

La rapida affermazione della nuova tecnologia medica (medtech) ha rivoluzionato la diagnostica (con l’intelligenza artificiale), le procedure tecniche (chirurgia robotica) e le consultazioni a distanza (telemedicina). La medicina del futuro è già oggi una realtà alla luce anche della vasta gamma di potenziali applicazioni offerte dall’elaborazione, dall’analisi, dall’archiviazione dei dati, e dall’apprendimento automatico.

ROBOTICA, APPLICAZIONI B2B E B2C

“Per i chirurghi, per esempio, la robotica offre una garanzia di sostanziali guadagni in termini di precisione, visualizzazione e destrezza. Per il paziente, la tecnologia significa chirurgia meno invasiva, cicatrici più piccole e un ridotto rischio di complicanze o effetti collaterali”, fanno sapere gli esperti di CPR AM (Gruppo Amundi). Grandi progressi anche nella telemedicina, un mercato che, tra applicazioni B2B (teleradiologia, telepatologia, telecardiologia, ecc.), e quelle B2C (consultazioni a distanza del paziente) potrebbe valere 27 miliardi di euro nel 2026.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

“L’intelligenza artificiale, dal canto suo, consente di identificare le connessioni all’interno di quantità di dati virtualmente illimitate. In particolare, esiste un enorme potenziale nei campi della radiologia e della cardiologia per trovare correlazioni che aiuteranno a prendere di mira future molecole farmaceutiche, diagnostica o genomica”, specificano i professionisti di CPR AM.

IL MODELLO GAFA, GOOGLE – AMAZON – FACEBOOK – APPLE

Progressi frutto anche di alleanze con i partner selezionati, con il modello GAFA che sembra essere dominante. Il riferimento è ai quattro big USA che strizzano l’occhio al medtech: Google, Amazon, Facebook e Apple. Nel giro di pochi mesi, quattro laboratori (Sanofi, Novartis, Pfizer e Otsuka) sono diventati partner ufficiali di Verily, una consociata di Google. Nel 2019 gli analisti di Morgan Stanley hanno stimato che i ricavi di Apple dall’assistenza sanitaria raggiungeranno i 90 miliardi di dollari nel 2027. Amazon, invece, sta lavorando per ridurre i costi del sistema sanitario concentrandosi sui propri dipendenti, grazie a una società di proprietà congiunta con JP Morgan e Berkshire Hathaway.

GARANTIRE IL MASSIMO LIVELLO POSSIBILE DI PROTEZIONE DEI DATI

“Il coinvolgimento dei GAFA, per lo sfruttamento dei dati, apre una grande prospettiva: trattare ogni paziente in modo individuale, secondo la sua specifica composizione biologica e genetica, tenendo conto anche di fattori che potrebbero influenzare lo sviluppo di una malattia e l’efficacia del suo trattamento”, puntualizzano gli esperti di CPR AM. Che, al contempo, evidenziano la necessità di garantire il massimo livello possibile di protezione dei dati.

LE PREOCCUPAZIONI DEGLI ESPERTI SANITARI

Un gruppo di esperti in informatica medica e sanitaria francesi, per esempio, ha espresso le proprie preoccupazioni sull’opportunità di optare per un’organizzazione privata del settore che gestisca queste informazioni, evidenziando il fatto che tali dati provengono da centri ospedalieri, farmacie e cartelle cliniche condivise. “Chiedendo lo sviluppo di un cloud storage autogestito, il gruppo ritiene che sia essenziale avere il controllo sulla tecnologia utilizzata e prevenire la privatizzazione della sanità pubblica. È indispensabile stabilire un quadro che promuoverà l’innovazione medica rivoluzionaria, senza creare nuovi rischi che potrebbero avere conseguenze potenzialmente devastanti”,  concludono i professionisti di CPR AM.