Edutainment, investire nella nuova istruzione formato digitale

Credit Suisse (Lux) Edutainment Equity Fund
di Antonio Cardarelli 4 Ottobre 2019 - 10:27

Credit Suisse Asset Management lancia un comparto che punta sulle aziende protagoniste della rivoluzione chiamata edutainment, che unisce istruzione e divertimento sfruttando l’innovazione tecnologica

Edutainment, ovvero la combinazione tra le parole “educazione” e “entertainment”, intrattenimento. Un termine che può suonare nuovo per un approccio che, in realtà, è stato teorizzato già nel 1732 da Benjamin Franklin. Non a caso proprio a lui, uno dei padri fondatori dei moderni Stati Uniti, si deve una frase che forse racchiude il senso dell’edutainment: “Dimmi e io dimentico, mostrami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo”.

EDUTAINMENT COME IDEA D’INVESTIMENTO

Ma se l’idea di combinare educazione e intrattenimento – o divertimento – non è recente, lo è invece l’intenzione di Credit Suisse Asset Management, che punta a investire nell’edutainment sfruttando due trend che ci accompagneranno per molti anni: demografia e innovazione tecnologica.

IL GIRO D’AFFARI GLOBALE

Oltre a essere uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu – il numero quattro per l’esattezza – l’accesso all’istruzione di qualità è storicamente sostenuto da spese ingenti, soprattutto da parte delle famiglie. Ecco qualche numero per capire la portata del fenomeno. Solo negli Usa il costo dell’istruzione è cresciuto del 1225% dal 1978 a oggi, contro il 279% dei prezzi al consumo. A livello globale, invece, il giro d’affari è di circa cinquemila miliardi di dollari. Ma solo il 2% di questo mercato è digitalizzato.

NUOVO APPROCCIO ALL’ISTRUZIONE

E proprio da questo dato è nata l’intuizione di Credit Suisse Asset Management, che ha portato alla nascita del Credit Suisse (Lux) Edutainment Equity Fund, un comparto che va a completare la gamma di fondi tematici della casa d’investimento. “Chi ha un bambino piccolo se n’è già accorto – commenta Frank Di Crocco, head of retail distribution per l’Italia di Credit Suisse Asset Management – la rivoluzione tecnologica sta cambiando le aule, le scuole e il modo di apprendere. La tendenza è quella di trasmettere agli studenti i concetti non più attraverso le lezioni classiche, ma con un approccio basato sul coinvolgimento, sulle piattaforme tecnologiche e sul divertimento”.

RIVALUTARE I VIDEOGIOCHI

Sul divertimento e anche sui videogiochi, come dimostrano due casi recenti. Il primo riguarda la ricostruzione di Notre Dame dopo l’incendio: il database più completo e accurato della cattedrale non è stato trovato su libri o siti accademici, ma nelle scene del videogioco Assassin’s Creed. Il secondo caso, invece, è uno studio condotto in Canada su due gruppi di studenti sulla storia dell’Egitto, dal quale è emerso che i videogiochi, se usati con l’aiuto di insegnanti preparati, possono essere uno strumento didattico.

AZIENDE PURE PLAYER

Anche per l’edutainment l’approccio di Credit Suisse Asset Management è basato sui “pure player”, ovvero su aziende i cui ricavi arrivano per almeno il 50% dal settore oggetto del fondo. Ciò porta a selezionare aziende tecnologiche e innovative di dimensioni medio-piccole che puntano sull’innovazione, sulla digitalizzazione, sull’apprendimento online e sulle piattaforme educational. Esempi di queste aziende sono Afya Educacional, piattaforma tecnologica leader in Brasile per la formazione medica; Chegg, una biblioteca online che noleggia libri di testo; CAE, società che produce simulatori di volo per addestrare piloti, equipaggio e personale di terra.

DIVERSIFICARE SUGLI EMERGENTI

A differenza degli altri comparti tematici, più focalizzati su mercati sviluppati, l’Edutainment permette di avere una diversificazione “naturale” sui mercati emergenti: “Questo perché in Paesi come la Cina o l’India – spiega Di Crocco – far studiare i propri figli assume una valenza simbolica di riscatto sociale, quindi le famiglie investono molto”. Le potenzialità del mercato, insomma, sono promettenti e il fondo – autorizzato dal primo ottobre in Italia – ha già raccolto 350 milioni di euro in fase di pre-lancio.

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