Fondamentali eterogenei guidano la ripresa del settore It 

Credit Suisse
14 Febbraio 2019 - 14:29

Nel settore It Uwe Neumann di Credit Suisse favorisce l’ambito software e i FAANG rispetto al settore dei semiconduttori

A gennaio i titoli del settore dell’information technology (It) hanno registrato una solida ripresa, guidata da due driver principali, spiega Uwe Neumann, equity research analyst – telecom / information technology di Credit Suisse. Il primo fattore alla base del recupero riguarda utili e prospettive per il prossimo trimestre o l’esercizio 2019 ‘migliori di quanto temuto’ per le aziende di semiconduttori e di attrezzature per semiconduttori. La ripresa dell’indice Sox a gennaio è stata guidata dalla speranza degli investitori che il settore raggiunga il suo minimo nel primo semestre. Bisogna però, sottolinea Neumann, mantenere cautela per alcune ragioni: “La decelerazione dei prezzi che permane nel segmento delle memorie, l’aumento dell’eccesso di scorte di memorie, una più lenta ripresa nella costruzione di nuovi modelli di smartphone in Cina, una domanda ridotta dai centri di dati (un terzo del mercato di sbocco dei semiconduttori) e tagli al capex da parte dei produttori di semiconduttori nelle aree della memoria e della logica”.

I PUNTI DI FORZA DEL SETTORE SOFTWARE

Il secondo fattore alla base della ripresa si basa, precisa Neumann, su “risultati superiori alle aspettative, un upgrade delle prospettive per l’esercizio 2019 da parte delle aziende di software e l’attività di fusione e acquisizione (M&A), come il takeover di Ultimate Software da parte di una società di investimento privata”. Il settore software presenta forti driver di crescita strutturale – come le tecnologie legate a cloud, intelligenza artificiale, automazione e aggregazione – e inoltre risente solo in minima parte delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.

RIPRESA IN VISTA PER LARGE CAP E FAANG

Per quanto riguarda i titoli, secondo Neumann “le large cap (Adobe, MSFT, CRM) hanno sottoperformato le mid cap e ci aspettiamo un recupero nei prossimi mesi, dal momento che le large cap beneficiano maggiormente di forti trend sottostanti nel settore software”. Una prospettiva analoga è in vista, secondo l’esperto, per i titoli Faang (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google), che dovrebbero riprendersi grazie alla domanda di prodotti It che sembra restare su buoni livelli. Secondo l’indagine annuale di Credit Suisse sulla spesa in information technology, infatti, l’80% delle aziende si aspetta di spendere di più per l’It rispetto all’anno precedente.

TRE TITOLI DA TENERE D’OCCHIO, ANZI QUATTRO

Per Neumann ci sono tre titoli large cap nel settore software che dovrebbero beneficiare dei driver di crescita strutturale come intelligenza artificiale, cloud e big data. Si tratta di Adobe, che presenta varie iniziative di crescita pluriennale come un aumento dell’offerta di prodotti di esperienza digitale e degli abbonati al cloud creativo. Anche per Microsoft, spiega l’esperto, “la transizione di Microsoft ai sistemi cloud e in abbonamento sia per Office sia per Intelligent cloud contribuirà nel lungo termine alla crescita sia dei ricavi sia dell’Eps”. Infine Salesforce.com, azienda SaaS (Software as a Service) pura basata su cloud, per la quale Neumann ritiene “che i mercati target siano di grandi dimensioni e che la società possa sfruttare la sua offerta cloud ‘best of breed’ per continuare ad aumentare i guadagni di quote di mercato nel segmento cloud”. C’è poi un quarto titolo, ServiceNow, che secondo Neumann è da tenere d’occhio, tra l’altro, perché è un potenziale candidato per un’acquisizione.