Credit Suisse

Silver economy, il supertrend che investe sull’invecchiamento della popolazione

L’invecchiamento della popolazione genererà opportunità d’investimento sui mercati. Tra i maggiori beneficiari i settori della sanità e dei servizi finanziari.

19 Luglio 2017 09:58
financialounge -  Credit Suisse invecchiamento Lorenzo Biasio settore sanitario silver economy
financialounge -  Credit Suisse invecchiamento Lorenzo Biasio settore sanitario silver economy

Si fonda sulla previsione che, entro il 2050, la popolazione globale costituita da persone anziane crescerà di oltre 1 miliardo, un vero e proprio cambiamento epocale. È questo il supertrend ‘Silver economy’ di Credit Suisse e a trarne vantaggio saranno le società del comparto al consumo focalizzate sulle persone più in là con l’età.

Inoltre, le società nel comparto immobiliare specializzate sulla gamma completa di soluzioni per le residenze destinate agli anziani (dalle case di riposo, passando per le cliniche private fino agli ospedali) possono prevedere un incremento della domanda.

“Tuttavia i due settori che dovrebbero risentire dell’impatto più evidente sono il comparto sanitario e quello dei servizi finanziari” fa sapere Lorenzo Biasio, Equity Research Analyst – Healthcare di Credit Suisse, segnalando un particolare assolutamente non secondario: in base ai dati disponibili emerge infatti che le abitudini di spesa legate alla salute nel corso della vita di un singolo individuo mostrano una concentrazione molto accentuata verso la parte finale della vita, a fronte di un 70% stimato di spese sanitarie quando si è più vecchi. Dalle affezioni cardiovascolari, al diabete e al cancro, fino ai problemi di salute che richiedono un trattamento specifico: sono solo alcuni dei principali condizioni che col passare degli anni incidono maggiormente sugli anziani.

“Nella selezione delle azioni che dovrebbero trarre vantaggio dall’invecchiamento della popolazione, ci focalizziamo su aziende altamente innovative che dovrebbero sostenere migliori esiti a livello sanitario, ma che dovrebbero altresì conferire del potere di fissazione dei prezzi in un’area sempre più focalizzata sulle crescenti spese terapeutiche” specifica Lorenzo Biasio che, a fronte dell’invecchiamento della popolazione, prevede che il tasso di dipendenza mondiale (un indice della popolazione in età da lavoro rispetto ai pensionati) si dimezzerà dal livello attuale di 8 circa a indicativamente 4 entro il 2050.

Considerato che le pensioni pubbliche e quelle integrative non riusciranno a garantire tutte le coperture per far fronte alle necessità delle future generazioni di anziani, Lorenzo Biasio prevede una crescente domanda di prodotti assicurativi sulla vita e di soluzioni assicurative nel comparto della salute e ipotizza una crescente pressione su asset e risparmi privati.

“Nel complesso, individuiamo pertanto un quadro interessante per le compagnie assicurative del ramo vita e del comparto sanitario, che, insieme alle società focalizzate sulla gestione patrimoniale, dovrebbero essere i principali beneficiari” conclude Lorenzo Biasio.
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