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I mercati di frontiera, un percorso ricco di rendimenti potenziali

I mercati di frontiera, che rappresentano i nuovi mercati emergenti, hanno valutazioni attraenti e potenzialità di sviluppo interessanti a medio lungo termine.

20 Dicembre 2016 09:26
financialounge -  Bangladesh Costa d’Avorio Credit Suisse demografia governance kenya Paesi di frontiera produttività vietnam
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Trenta paesi di frontiera, che rappresentano il 16% della popolazione mondiale, che occupano il 12% del territorio del pianeta e che generano il 5% dell'attività economica mondiale.

È questo il campione del report ‘The Next Frontier’ pubblicato da Credit Suisse. Un campione che rappresenta collettivamente una generazione di ricchezza annua pari a 3.700 miliardi di dollari, equivalente al 15% del PIL di 24.400 miliardi generati da tutti i mercati emergenti. Esaminando in modo approfondito diversi fattori, quali il contesto macroeconomico, le tendenze demografiche e la qualità delle istituzioni in queste nazioni in via di sviluppo, il report mostra che i mercati di frontiera offrono agli investitori la possibilità di aumentare i rendimenti aggiustati per il rischio attraverso il benefit della diversificazione.

Ma quali sono le principali evidenze che emergono dallo studio? I mercati di frontiera restano una regione d’investimento diversificata.

L'ampiezza di ogni attività economica, nonché i mercati azionari e obbligazionari, sottolineano la diversità di questo gruppo eterogeneo di 30 nazioni in via di sviluppo. In base alle proiezioni del FMI (fondo monetario internazionale) fino al 2021, alcuni di questi paesi, in particolare Costa d'Avorio, Bangladesh, Kenya e Vietnam, preannunciano un ritmo di crescita impressionante, ben superiore a quello di India e Cina. Per contro, alcuni dei mercati di frontiera, in genere in America Latina e nell’EMEA, mostreranno tassi di crescita inferiori rispetto alle economie sviluppate.

In secondo luogo, i mercati di frontiera hanno una forte demografia: rispetto ai mercati sviluppati ed emergenti, le nazioni di frontiera mostrano alti tassi di fertilità, con tassi di crescita della popolazione elevata (fino al 3% annuo), una quota crescente di popolazione in età lavorativa, migliorando l'aspettativa di vita. La possibilità di sfruttare questo ‘plus demografico’ fa leva sulla capacità delle economie dei mercati di frontiera di riuscire ad integrare la popolazione in rapida crescita nel mondo del lavoro.

In terzo luogo, i mercati di frontiera vantano potenziali significativi di aumenti di produttività. L'incentivo prevalente ad investire nei mercati di frontiera è quello di partecipare nella regione con le maggiori possibilità di progressi nella governance, la produttività, l'urbanizzazione, l'utilizzo della tecnologia, la penetrazione nel settore dei servizi finanziari, l’istruzione e assistenza sanitaria. Sviluppi complessivi che dovrebbero consentire di beneficiare del miglioramento del rating delle attività finanziarie come conseguenza della la convergenza verso gli standard dei mercati sviluppati ed emergenti.

In quarto luogo, i mercati di frontiera mostrano miglioramenti nella governance, sebbene in modo selettivo. Le nazioni più piccole hanno infatti registrato una progressione a doppia velocità nella qualità della governance amministrativa e societaria mentre quelle più popolose e più eterogenee faticano a tenere il passo.

In quinto luogo, i mercati di frontiera potranno beneficiare di commercio aperto e dovrebbero essere in grado di ridurre la loro dipendenza dalle esportazioni di materie prime e di concentrarsi su più valore aggiunto di prodotti e servizi.

In sesto luogo, i mercati di frontiera hanno un appeal potenziale per il mercato dei capitali. I mercati di frontiera sono infatti molto sottorappresentati sia nei portafogli obbligazionari che azionari a livello globale. Pur rappresentando il 16% della popolazione mondiale e generando il 5% dell'attività economica mondiale, essi rappresentano solo lo 0,5% dei titoli azionari globali.

Infine, ma non certo per importanza, i mercati di frontiera offrono valutazioni interessanti: con un più alto costo del capitale, le attività di frontiera trattano attualmente con un notevole sconto rispetto alle azioni sviluppate.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Credit Suisse

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