oro
La corsa alle monete d’oro. Vere e false
Gli investitori puntano sul metallo giallo, soprattutto se in moneta sonante: +72% in 3 mesi. Ma nuovi materiali e e-commerce aiutano la contraffazione.
8 Agosto 2016 10:58
L’oro è stato uno degli asset più gettonati dell’anno da parte di investitori in cerca di un rifugio sicuro. Dal 1 gennaio ha messo a segno un aumento del 26% in dollari. L’oro virtuale degli ETF, ma anche l’oro fisico delle monete da tenere in cassaforte o in cassetta di sicurezza.
Ma non tutto è oro quello che luccica, soprattutto se sono monete, anche se accompagnate da marchi e certificazioni che sembrano a prova di bomba. L’oro falso è antico quasi quanto quello vero, ma due fattori ultramoderni stanno dando una mano ai falsari in tutto il mondo. Uno è lo straordinario progresso fatto dalla ricerca sui materiali, con risultati che consentono di replicare l’oro con elementi molto meno costosi in maniera molto difficile da verificare, anche da parte degli esperti. L’altro è lo sviluppo dell’e-commerce con siti globali come Alibaba o eBay, che rendono più agevole per i falsari vendere l’oro contraffatto in tutto il mondo.
Il WSJ segnala il fenomeno ma non è in grado di fornire statistiche attendibili a livello globale. Ma tra gli operatori l’allarme è rosso. E più il prezzo sale più l’affare fa gola ai falsari.
Rod Gillis, dell’American Numismatic Association, racconta proprio al Journal che anche i più esperti dealer nel metallo giallo possono trovarsi in difficoltà a distinguere l’oro vero da quello falso. Anche perché spesso anche il packaging è contraffatto perfettamente come se ci fossero tutte le autenticazioni del caso.
E intanto il mercato delle monete d’oro cresce a rotta di collo. Le vendite nel secondo trimestre 2016 sono schizzate del 72% a livello globale, secondo i dati di GFMS, una controllata di Thomson Reuters. Anche se non ci sono dati certi ci sono le storie individuali. Come quella che racconta sempre al WSJ Josh Phair, presidente di Scottsdale Mint, Arizona: il numero di rapporti che segnalano contraffazioni arrivati al produttore di monete sono raddoppiati negli ultimi 5 anni, con l’aumento più forte proprio l’anno scorso, tra il 15% e il 20%.
Ma non tutto è oro quello che luccica, soprattutto se sono monete, anche se accompagnate da marchi e certificazioni che sembrano a prova di bomba. L’oro falso è antico quasi quanto quello vero, ma due fattori ultramoderni stanno dando una mano ai falsari in tutto il mondo. Uno è lo straordinario progresso fatto dalla ricerca sui materiali, con risultati che consentono di replicare l’oro con elementi molto meno costosi in maniera molto difficile da verificare, anche da parte degli esperti. L’altro è lo sviluppo dell’e-commerce con siti globali come Alibaba o eBay, che rendono più agevole per i falsari vendere l’oro contraffatto in tutto il mondo.
Il WSJ segnala il fenomeno ma non è in grado di fornire statistiche attendibili a livello globale. Ma tra gli operatori l’allarme è rosso. E più il prezzo sale più l’affare fa gola ai falsari.
Rod Gillis, dell’American Numismatic Association, racconta proprio al Journal che anche i più esperti dealer nel metallo giallo possono trovarsi in difficoltà a distinguere l’oro vero da quello falso. Anche perché spesso anche il packaging è contraffatto perfettamente come se ci fossero tutte le autenticazioni del caso.
E intanto il mercato delle monete d’oro cresce a rotta di collo. Le vendite nel secondo trimestre 2016 sono schizzate del 72% a livello globale, secondo i dati di GFMS, una controllata di Thomson Reuters. Anche se non ci sono dati certi ci sono le storie individuali. Come quella che racconta sempre al WSJ Josh Phair, presidente di Scottsdale Mint, Arizona: il numero di rapporti che segnalano contraffazioni arrivati al produttore di monete sono raddoppiati negli ultimi 5 anni, con l’aumento più forte proprio l’anno scorso, tra il 15% e il 20%.