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Reddito fisso, perché favorire le obbligazioni corporate

12 Novembre 2015 09:10
financialounge -  corporate bond Credit Suisse crescita economica Europa High Yield inflazione mercati obbligazionari
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La crescita globale dovrebbe stabilizzarsi con, sullo sfondo, una possibile divergenza tra la politica monetaria della Federal Reserve statunitense e quella delle altre grandi banche centrali. Le aspettative d’inflazione dovrebbero invece iniziare ad aumentare a partire dai livelli bassi correnti: negli Stati uniti, in particolare, è probabile che la solidità del mercato del lavoro alimenti l’inflazione core (quella senza le componenti energia) mentre nel Vecchio Continente, il continuo miglioramento economico ha di recente agevolato le condizioni per la concessione dei prestiti bancari, favorendo ulteriormente le prospettive economiche.

“Questi sviluppi dovrebbero in prospettiva spingere al rialzo i rendimenti sui principali titoli di Stato. I fondamentali suggeriscono un aumento molto graduale dei rendimenti, mentre un’analisi dei fattori tecnici continua a suggerire una correzione del mercato obbligazionario nei prossimi mesi” fa presente Sylvie Golay Markovich, Head Fixed Income Analysis di Credit Suisse, che, in base a queste prospettive, non fa mistero di privilegiare un’esposizione diversificata alle obbligazioni corporate investment grade e high yield con la preferenza per gli emittenti dei mercati avanzati.

Secondo la manager, sul fronte delle obbligazioni corporate, dopo il recente aumento degli spread (extra rendienti rispetto ai titoli governativi) potrebbe delinearsi una fase di contrazione: un loro ulteriore incremento sarebbe in linea con quanto accadeva nelle passate recessioni e, pertanto, non coerente con lo scenario economico di base di Credit Suisse. Ma non per questo i tassi d’insolvenza diminuiranno: anzi, per Sylvie Golay Markovich dovrebbero continuare ad aumentare, soprattutto nei settori legati alle materie prime, sebbene in modo graduale.

Per la manager, in ogni caso, sono da preferire le obbligazioni corporate ai titoli di Stato. “Si raccomanda un mix di obbligazioni investment grade (IG) e high yield (HY), con una considerevole diversificazione degli emittenti e dei settori, indispensabile in questa fase del ciclo del credito” puntualizza la manager che, sebbene constati valutazioni migliori nel mercato del credito USA rispetto alla controparte europea, reputa l’Europa un luogo più sicuro in cui investire in obbligazioni corporate di standard creditizio inferiore alla luce dei continui allentamenti da parte della BCE e dei fondamentali di credito generalmente più solidi.

“Nei mercati emergenti il nostro approccio resta più cauto, soprattutto nel segmento relativo alle valute forti. Inoltre mentre le obbligazioni indicizzate all’inflazione restano interessanti, sul fronte geografico, si distingue il Giappone sia per la politica monetaria sempre espansiva della Banca del Giappone e sia per la configurazione tecnica favorevole” conclude Sylvie Golay Markovich.
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