mercati azionari

Asset allocation, perché puntare anche sui temi d’investimento

3 Luglio 2015 15:42
financialounge -  mercati azionari mercati obbligazionari mercati valutari Nannette Hechler-Fayd'herbe
financialounge -  mercati azionari mercati obbligazionari mercati valutari Nannette Hechler-Fayd'herbe
Enfasi sul tema dei consumi europei, sulle small e mid cap svizzere e sui titoli value nipponici. E un occhio di riguardo, tra gli investimenti alternativi, alle strategie attive nel merger arbitrage (arbitraggi nelle operazioni di finanza straordinaria e M&A). È questa la ricetta elaborata da Nannette Hechler-Fayd'herbe, Head of Investment Strategy di Credit Suisse, per i prossimi mesi.

 

“Riesaminando le nostre decisione strategiche a metà anno, rileviamo che la maggioranza dei nostri giudizi era in linea con gli esiti riscontrati sul mercato. Il nostro giudizio negativo sulle obbligazioni investment grade e, più nello specifico, il nostro giudizio di underperform sui Bund tedeschi, in essere da gennaio a maggio, hanno dato i loro frutti. Infatti ha avuto luogo un conseguente sell-off (vendita sul mercato senza limitazione di prezzo e di quantità) dei titoli di Stato e dei Bund in particolare. Il nostro giudizio secondo cui le azioni nipponiche avrebbero registrato un’outperformance rispetto ad altri mercati principali ha trovato un riscontro nel periodo nel complesso, mentre la nostra previsione secondo cui lo Swiss Market Index si sarebbe ripreso dal sell-off innescato dalla decisione della Banca nazionale svizzera del 15 gennaio di eliminare il limite inferiore per il cambio EUR/CHF, si è anch’essa realizzata” commenta la strategist che ammette anche un parziale insuccesso: “Tuttavia, sul fronte valutario, la nostra principale previsione secondo cui il dollaro statunitense avrebbe continuato a registrare un rally rispetto all’EUR e al CHF non si è ancora materializzata e la battuta d’arresto delle azioni per via dei recenti timori per la Grecia è stata un po’ più consistente di quanto ci saremmo aspettati, sebbene il nostro invito a effettuare delle prese di beneficio prima della crisi sia stato positivo”.

 

Per il futuro, secondo la strategist, il quadro rimane caratterizzato da problemi, poiché opportunità d’investimento reali nelle principali classi d’investimento sono rare. In un contesto di questo tipo, alcuni temi d’investimento chiaramente formulati possono arricchire l’asset allocation tradizionale e incrementare la performance.

“Questo mese lanciamo i nostri Themes in Portfolios (TIPs) per tale finalità. Nelle Borse europee, per esempio, si presentano ancora opportunità tattiche. La flessione delle azioni europee correlata alla Grecia è, a nostro giudizio, una di queste. La valutazione e le prospettive sugli utili, secondo noi, sono positive e anche il continuo allentamento della Banca centrale europea dovrebbe fornire un sostegno. In occasione della nostra ultima riunione dell’Investment Committee abbiamo pertanto ristabilito il nostro giudizio di outperform per le azioni europee” fa presente Nannette Hechler-Fayd'herbe che, nel contempo, conferma il giudizio secondo cui le azioni nipponiche ed elvetiche evidenzieranno un’outperformance.

 

Sul fronte del reddito fisso, invece, la strategist rivela di aver assunto un atteggiamento più prudente sul credito investment grade. “A parte la questione greca, che potrebbe produrre un’ulteriore pressione sulle obbligazioni nella periferia dell’euro, l’incertezza sulla politica della Fed e la crescente leva finanziaria sul piano corporate potrebbero incrementare tale pressione. Nel contempo, la valutazione dei titoli di stato core è migliorata rispetto al credito investment grade. Nell’ambito dei titoli di stato, le obbligazioni indicizzate all’inflazione restano i titoli che beneficiano maggiormente della normalizzazione delle previsioni sull’inflazione per via del continuo allentamento monetario delle principali banche centrali” puntualizza la strategist che prosegue con altre due indicazioni: “Continuiamo a favorire gli hedge fund tra gli investimenti alternativi, ma riteniamo che le commodity, tra cui l’oro, evidenzieranno un’underperformance a fronte del rialzo dei tassi d’interesse negli USA. Il settore immobiliare è ancora complessivamente neutrale nell’ambito della nostra strategia”.

Infine, sul fronte valutario, Nannette Hechler-Fayd'herbe continua a prospettare un indebolimento del cambio EUR/USD non appena la Fed comincerà a rialzare i tassi, mentre, con ogni probabilità, lo yen (JPY), decisamente più svalutato, rimarrà all’interno di un range rispetto all’USD. “Ciò potrebbe avvenire anche per la sterlina (GBP). Per il franco svizzero (CHF), che è nettamente sopravvalutato, prevediamo che l’intervento della BNS (Banca nazionale svizzera), unitamente a un indebolimento dell’economia elvetica, determineranno una correzione, in particolare rispetto all’USD” conclude la strategist.
Trending