BlackRock

Ancora più selettivi nei loro portafogli obbligazionari

28 Gennaio 2015 - 11:35
financialounge - news
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“I movimenti della scorsa settimana supportano la nostra tesi che l'azione delle banche centrali al di fuori degli Stati Uniti aiuterà a sostenere i mercati azionari internazionali. La nostra teoria sul reddito fisso è diversa: i prezzi rimangono estremamente costosi, il che suggerisce che gli investitori devono essere ancora più selettivi nei loro portafogli obbligazionari” riferisce Russ Koesterich, Strategist Global Chief Investment di BlackRock, nel commento ai mercati del 26 gennaio 2015. Sebbene le azioni non siano certo a buon mercato rappresentano comunque, per lo strategist, un vero e proprio affare rispetto alle obbligazioni.
“Anche in questo caso, le mosse della BCE hanno un impatto significativo: con un maggior numero di obbligazioni al mondo pronte per essere acquistate dalle banche centrali, i rendimenti rimangono ben al di sotto dei livelli storici e i tassi di interesse negativi stanno diventando sempre più comuni in gran parte del globo. Anche negli Stati Uniti, dove i rendimenti obbligazionari si sono posizionati al di fuori dei loro minimi recenti, il rendimento del Treasury a 10 anni si trova attualmente ben al di sotto del liveloo che aveva a fine 2014 (2,17%)” argomenta Russ Koesterich che, in questo contesto, si sta muovendo da un sovrappeso a una posizione neutrale sui titoli garantiti da ipoteca (MBS residenziali).
“Ci sono due ragioni per questa scelta. In primo luogo, il settore ha avuto una bella corsa nel 2014, con un rendimento superiore al 6%, riuscendo a fare meglio rispetto ai titoli del Tesoro Usa omologhi. In secondo luogo, gli MBS tendono a rendere meglio in un contesto di bassa volatilità: e, dal momento che la variabilità dei tassi di interesse è notevolmente aumentata dalla fine dell'anno non ci sono le premesse per un sovrappeso su questa asset class. Al contrario, continuiamo a sovrappesare l’high yield Usa e il debito municipale a più lunga scadenza, in quanto riteniamo offrano ancora un po’ di valore relativo nell'ambito del reddito fisso” spiega Russ Koesterich. Lo strategist passa poi a parlare sul Quantitative Easing annunciato giovedì scorso dalla BCE.
“È improbabile che il Qe possa, da solo, stimolare la crescita europea. Tuttavia dovrebbe riuscire a limitare il rischio di deflazione e a sostenere le azioni europee, in particolare nei paesi periferici, in cui l’equity è già peraltro in forte aumento dall’inizio dell’anno” constata Russ Koesterich che poi, sottolineando come, allo stesso modo, le azioni cinesi siano riuscite a recuperare buona parte delle perdite della settimana precedente grazie a dati economici migliori del previsto e all'ottimismo che la banca centrale cinese possa ulteriormente allentare le condizioni monetarie, conclude sulla lezione per gli investitori: “I mercati esteri si trovano ad affrontare diversi venti contrari, ma sia la realtà che la speranza per un ulteriore allentamento monetario stanno contribuendo ad attutire i titoli internazionali”.
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