BCE

Neutrali sul reddito fisso ma con opportunità da cogliere

1 Dicembre 2014 12:00
financialounge -  BCE Federal Reserve Fondi obbligazionari mercati emergenti
financialounge -  BCE Federal Reserve Fondi obbligazionari mercati emergenti
“Le nostre previsioni sono per un incremento dei Fed Funds dell’1% entro fine 2015 e del 2,5% entro fine 2016 e prevediamo quindi che i tassi USA aumentino nel 2015 su tutte le scadenze. Nei prossimi mesi, tuttavia, è probabile che i mercati obbligazionari globali continuino ad essere supportati dalle politiche monetarie espansive in Europa e Giappone. Per ora restiamo quindi neutrali sul reddito fisso” dichiara Sylvie Golay Markovich, Head Fixed Income Analysis di Credit Suisse, che, tuttavia, non esclude opportunità selettive: le obbligazioni dei paesi emergenti in valute forti e a breve scadenza, per esempio, restano interessanti.

Nel segmento dei titoli corporate investment grade dei paesi avanzati, Sylvie Golay Markovich preferisce le obbligazioni a 3–5 anni in Usd ed in euro. Le scadenze più brevi in Usd sono, per la specialista, particolarmente vulnerabili a ricadute quando le aspettative di rialzo della Fed sono riviste al rialzo, e le valutazioni sono poco interessanti in euro. Per le obbligazioni corporate investment grade dei mercati emergenti, le prospettive di rendimento, in base alla view di Sylvie Golay Markovich , appaiono più interessanti sulle scadenze brevi, dove la compensazione del credito è più alta (in Russia è preferibile un’esposizione a titoli sovrani).

“Nel segmento a più alto rendimento, continuiamo a preferire le obbligazioni di mercati emergenti in valute locali. Il calo delle pressioni inflazionistiche dovrebbe permettere ad alcuni paesi emergenti con finanze estere e interne più solide di varare misure espansive. Tuttavia, potremmo comunque assistere ad ondate di debolezza delle valute di paesi emergenti, e quindi preferiamo posizioni coperte in Usd. Tra gli altri, preferiamo India, Indonesia, Turchia e Mexico” puntualizza Sylvie Golay Markovich.
Dal momento che la volatilità è destinata a restare elevata per le obbligazioni corporate ad alto rendimento, via via che i mercati scontano la stretta della Fed, l’esperta consiglia di restare a guardare fino alla prossima riunione della banca centrale americana in dicembre.

È probabile che nel 2015 emergano segnali di un peggioramento del ciclo del credito, e quindi il consiglio, in questo caso, è di evitare di esporsi ad emittenti con rating C/CCC. “Consigliamo cautela anche nel settore dell’energia, che potrebbe far registrare un’ondata di insolvenze se il prezzo del petrolio scende verso 65 dollari al barile. Non consigliamo neanche un’esposizione a emittenti di mercati emergenti high yield, visto il maggior rischio di insolvenza del Venezuela, che se si concretizzasse metterebbe sotto pressione altri titoli a beta elevato. Infine, cercheremo di ridurre anche l’esposizione ai paesi periferici d’Europa qualora la BCE annunciasse acquisti di obbligazioni sovrane” sottolinea Sylvie Golay Markovich che, tuttavia, crede che l’atteggiamento espansivo della BCE dovrebbe favorire la ricerca di rendimento in euro per tutto il 2015 e avvantaggiare il debito subordinato.
Trending