Credit Suisse

Il dollaro USA resta incanalato in un trend al rialzo

10 Novembre 2014 14:10
financialounge -  Credit Suisse dollaro mercati valutari sterlina
financialounge -  Credit Suisse dollaro mercati valutari sterlina
Il dollaro USA tra le valute principali, le divise asiatiche, e il peso messicano rispetto al real brasiliano tra quelle emergenti.

Sono queste le monete preferite da Luca Bindelli Head of Foreign Exchange Analysis di Credit Suisse.
“Le previsioni dei mercati relative alla tempistica e al ritmo dei rialzi dei tassi d’interesse da parte della Fed ipotizzano interventi più in là nel tempo e minori, poiché sono riemerse le preoccupazioni per la debolezza della crescita globale e una flessione dell’inflazione. Ciò ha indebolito temporaneamente il dollaro USD. Tuttavia continuiamo a ritenere che i tassi d’interesse negli USA cresceranno prima che in altri paesi, visto che il ciclo economico negli USA resta più avanzato, in particolare rispetto a Europa e Cina. Nel contempo, sia la Banca centrale europea che la Bank of Japan continuano a fornire liquidità o stanno persino pianificando di espandere le attuali misure di allentamento. Pur riconoscendo che le elevate posizioni lunghe in dollari usd potrebbero limitare solidi guadagni in USD nel breve termine, continuiamo a prevedere che il biglietto verde si rafforzerà rispetto all’EUR e al JPY” spiega Luca Bindelli.

Le previsioni per i tassi di riferimento nel Regno Unito hanno registrato una correzione ancora più marcata rispetto agli USA e hanno inciso sul cambio sterlina/dollaro USA(GBP/USD). Infatti le ricadute della debolezza dell’Eurozona e l’indebolimento dei dati interni hanno sollevato dei dubbi sulle prospettive economiche del Regno Unito. Ne consegue che Luca Bindelli continua ad avere un giudizio neutrale per il cambio GBP/USD e resta positivo sulla sterlina inglese rispetto all’euro e allo yen giapponese per via del vantaggio dei tassi d’interesse britannici.

Il cambio euro / franco svizzero (EUR/CHF) dovrebbe continuare ad attestarsi in prossimità del livello di 1,21 per Luca Bindelli che prevede ancora un apprezzamento del cambio dollaro USA/franco svizzero (USD/CHF) in linea con i guadagni dell’USD rispetto all’EUR. Più avanti nel corso dell’anno, i cittadini elvetici voteranno su un’iniziativa che prevede che la banca centrale detenga almeno il 20 per cento del suo patrimonio in oro. Ciò potrebbe costituire un rischio per la condotta futura della politica monetaria elvetica e per il franco svizzero (CHF). Attualmente non sono ancora disponibili sondaggi attendibili, ma Luca Bindelli terrà sotto stretta osservazione la situazione da vicino.

Per l’analista le recenti flessioni dei prezzi del petrolio hanno fornito prevedibilmente un vantaggio alle valute degli importatori di commodity, in particolare in Asia. Ciò potrebbe protrarsi un po’ più a lungo se i prezzi del petrolio dovessero restare bassi, in linea con le previsioni neutrali di Credit Suisse sui prezzi in questione. Le valute asiatiche dovrebbero registrare ancora una performance migliore rispetto alla regione EEMEA e all’America Latina, poiché la migliore crescita, l’inflazione generalmente più bassa, e i surplus delle partite correnti offrono un sostegno valutario. Da giugno, il renminbi cinese (CNY) ha registrato modesti guadagni rispetto all’USD in un quadro caratterizzato da un biglietto verde generalmente più solido. Ciò dovrebbe fornire un’ulteriore ancora per le valute asiatiche.

“Restiamo neutrali sul CNY, poiché i recenti guadagni hanno determinato una sopravvalutazione di questa divisa. Prediligiamo il peso messicano (MXN) rispetto al real brasiliano (BRL) poiché i fondamentali economici messicani sono più solidi e l’agenda delle riforme del paese dovrebbe incrementare il suo potenziale di crescita e attrarre flussi di capitali in ingresso. Siamo ancora prudenti sul rublo russo (RUB) poiché la flessione dei prezzi del petrolio e la scarsità di dollari in Russia aumentano la debolezza economica” è la constatazione finale di Luca Bindelli.
Trending