Perchè l’Italia resta il nostro mercato favorito

Anja Hochberg
14 Aprile 2014 - 14:00

L’equity Europa resta una delle principali idee d’investimento per il 2014 e, all’interno del Vecchio Continente, il mercato italiano è il preferito. Anche sul versante obbligazionario la prima scelta resta quella italiana in virtù di un possibile ulteriore restringimento degli spread e dei rendimenti assoluti superiori ai paesi core europei.

È questa la strategia indicata da Anja Hochberg, CIO – Europe & CH di Credit Suisse che parte dall’analisi macro economica: “Può darsi che la dinamica della crescita mondiale abbia evidenziato un temporaneo rallentamento; ciononostante, a nostro giudizio, la dinamica interna dell’economia europea sembra essere abbastanza solida per far fronte a questo minimo. Pur ritenendo che il rischio geopolitico legato all’evoluzione della crisi russo – ucraina permarrà, continuiamo anche a osservare una positiva dinamica politica interna su mercati chiave, come l’Italia e la Francia” precisa Anja Hochberg che, visto il miglioramento di una serie di dati macroeconomici, sottolinea come la BCE non sia ancora avvalsa dell’opzione di allentare ulteriormente la propria politica monetaria, ma certamente è pronta a farlo, ove ciò fosse necessario.

“In questo quadro caratterizzato da uno scenario macroeconomico e di mercato immutato, abbiamo deciso di lasciare invariata la nostra strategia. Sul fronte del reddito fisso continuiamo a prediligere i paesi periferici rispetto a quelli core. Sebbene sia i rendimenti italiani che quelli spagnoli siano calati ancora, essi hanno certamente il potenziale di scendere ulteriormente nel caso dell’Italia. Questo potenziale è inferiore per la Spagna. Tuttavia, anche nel caso in cui non si verifichi un ulteriore restringimento degli spread, riteniamo che il carry sia sufficientemente attraente per restare investiti in questi strumenti” sottolinea Anja Hochberg che, passando alle azioni, ribadisce l’Europa come una delle principali idee d’investimento per il 2014 l’Europa con Piazza Affari in pole position:

“A inizio anno abbiamo messo in evidenza l’Italia quale nostro mercato favorito e opportunità di cui siamo fortemente convinti. Ciò sulla base della sua valutazione, del miglioramento della dinamica macroeconomica ed economica e della solidità del sostegno tecnico. Sebbene l’outperformance del mercato italiano sia stata molto marcata, anche considerando gli standard storici, continuiamo a vedere un forte interesse degli investitori. Esso ha il potenziale di sospingere ulteriormente il mercato. Sul mercato azionario tedesco, uno dei nostri principali investimenti, abbiamo assunto un atteggiamento piuttosto prudente a livello tattico e non andremmo a incrementare le posizioni per via della valutazione elevata e di alcuni rischi correlati alla Russia”.

Anche l’esposizione sui mercati azionari di Spagna e Francia è neutrale mentre, restando in Europa, ma osservando i settori, Anja Hochberg continua a prediligere i titoli finanziari e il settore IT, mantenendo i titoli industriali su un livello neutrale: in tutti i casi, la ricerca di un ulteriore alfa sulle azioni (fonti di outperformance) prevede un’implementazione tramite strumenti attivi per i fondi e lo stock picking, cioè la rigorosa selezione di singoli titoli di società con maggiori potenziali di crescita rispetto al mercato.

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