finanza

Strategia settoriale: più bancari e meno industriali

4 Marzo 2014 11:10
financialounge -  finanza Gérald Moser giappone industria settore bancario settori utilities
financialounge -  finanza Gérald Moser giappone industria settore bancario settori utilities
Gérald Moser, Head of Equity Analysis del Credit Suisse rivela che al momento preferisce mantenere un atteggiamento neutrale sull’equity, privilegiando tuttavia il Giappone e l’Europa a Wall Street. A livello settoriale, invece, promuove i titoli bancari e finanziari a outperform declassando a neutrale gli industriali, pronto tuttavia a incrementarne il peso in occasione di un importante correzione.

“Gli indicatori tattici che riflettono il sentiment e i flussi hanno registrato livelli decisamente elevati sui principali mercati azionari entrando nel nuovo anno, prima di evidenziare un consistente ritracciamento a gennaio. Il mercato presenta attualmente una base più neutrale da una prospettiva dei flussi e del sentiment, e le sorprese al rialzo per gli utili e i ricavi USA nel quarto trimestre 2013 forniscono un certo sostegno ai fondamentali. Tuttavia permangono i rischi poiché la crescita economica registra un rallentamento, l’inasprimento delle cattive condizioni meteorologiche, e il proseguimento del tapering della Fed nell’ambito dei suoi acquisti di asset. Restiamo neutrali sulle azioni nel loro complesso e negativi sul mercato USA, che è valutato equamente, favorendo invece la combinazione di valutazione ancora economica, dinamica di crescita, e prospettive degli utili e della politica presentate dai mercati azionari in Europa e Giappone” precisa Gérald Moser.

Da inizio anno sia i mercati emergenti (ME) che il Giappone hanno registrato un’underperformance rispetto al mercato azionario più in generale. “Ma, a nostro giudizio”, fa presente Gérald Moser “le prospettive per il Giappone sono più positive di quelle dei mercati emergenti. La valutazione del Sol Levante (considerando un basso rapporto P/E a dieci anni rispetto alla media delle Borse mondiali) viene rafforzata da un solido trend di revisioni al rialzo degli utili. Inoltre la politica monetaria fornisce un sostegno; di contro molti mercati emergenti hanno dovuto inasprire le proprie condizioni monetarie. Gli emerging markets mostrano un valore relativo equiparabile, ma risentono di un chiaro trend di revisioni degli utili al ribasso: meglio focalizzarsi sulla differenziazione nell’ambito dei singoli mercati in via di sviluppo che non nell’universo emerging nel suo insieme”.

Passando al capitolo dei settori, Gérald Moser promuove le utility a neutrali: le difficoltà normative stanno venendo meno, e il settore sembra aver completamente scontato le notizie negative. Il posizionamento continua a essere ridotto e il sentiment verso il settore è prudente, ma le prospettive degli utili sono di fatto migliorate.

“Promuoviamo i titoli finanziari da neutrali a outperform. Avevamo già un atteggiamento positivo nei confronti delle assicurazioni nell’ambito del settore e ora portiamo anche banche e titoli finanziari diversificati a outperform. I titoli finanziari hanno presentato una solida stagione degli utili su entrambe le sponde dell’Atlantico e la valutazione appare ancora interessante. Mentre, con ogni probabilità, una regolamentazione più rigida avrà un impatto negativo sulla redditività, siamo dell’idea che il miglioramento della fiducia in riferimento alla solidità del settore più che controbilancerà queste difficoltà” spiega Gérald Moser che, in parallelo, ridimensiona i titoli industriali a neutrali.

“Continuiamo ad apprezzare strutturalmente il settore, ma le valutazioni rispetto ai titoli finanziari sono diventate eccessive e le aspettative elevate. Il settore ha deluso nella stagione degli utili. Attualmente favoriamo una posizione neutrale, ma impiegheremmo un significativo ritracciamento per incrementare nuovamente la nostra raccomandazione” conclude Gérald Moser.
Trending