Piazza Affari, rotta sui massimi 2007

mercati azionari
21 Gennaio 2014 - 9:10

Due anni in crescendo ma senza strappi per il listino azionario italiano. Nel 2012, in base all’indice Ftsemib, Piazza Affari era salita del 7,85% mentre l’anno scorso il suo rialzo è raddoppiato al +16,56%. Nelle prime due settimane di quest’anno, l’indice ha allungato fino a 19.569 punti il 9 gennaio scorso segnando un ulteriore +3,17% da inizio 2014.

Tuttavia, nonostante queste buone performance, ci sono ancora ampi margini di crescita: basti pensare che mentre l’indice Dax di Francoforte e l’S&P500 di Wall Street hanno già più volte ritoccato i rispettivi record storici di sempre, Piazza Affari dista ancora molto dai propri livelli massimi. Per ritoccare il picco record del 2007, infatti, il Ftsemib dovrebbe salire dagli attuali valori addirittura di oltre il 120%.

Anche per questo, molte case d’investimento internazionali che consigliano ai propri clienti di puntare nel 2014 soprattutto sull’equity Europa, raccomandano di sovrappesare nei portafogli l’esposizione su Piazza Affari. Con un ulteriore suggerimento da parte nostra: quello di affidarsi a gestori attivi specializzati che abbiano dimostrato di sapere creare valore aggiunto con i fondi da essi gestiti.

Gestori come quelli, per fare qualche esempio concreto, che dirigono i comparti FF Italy Fund (del quale abbiamo avuto modo di parlare nell’articolo “Cinque anni di nuovi successi”), Schroder ISF Italian Equity, Credit Suisse Equity Fund Italy, Pioneer Funds – Italian Equity, che hanno saputo negli ultimi tre anni destreggiarsi tra gli alti e bassi del listino azionario milanese. Hanno cioè saputo selezionare aziende trascurate dal mercato, scartare società sopravvalutate, senza trascurare di puntare con determinazione sulle mid e small cap, le tipologie di titoli che meglio si sono comportate in Borsa negli ultimi due anni.

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