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Sicurezza in rete e opportunità da cogliere

14 Gennaio 2014 10:40
financialounge -  app investimenti opportunità di investimento settore tecnologico sicurezza software web
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I recenti attacchi informatici ai danni di grandi organizzazioni e governi hanno portato l’attenzione dei top manager sulla questione sicurezza. Secondo un sondaggio del World Economic Forum (WEF), gli attacchi informatici sono tra i primi cinque rischi in termini di probabilità. In questo scenario l’industria della sicurezza può rappresentare un’opportunità di business in chiave di lungo periodo.

Credit Suisse per esempio ha in portafoglio società come Checkpoint Software Technologies Ltd, Fortinet Inc., Imperva Inc. giudicandole “opportunità di investimento di lungo termine attraenti”. “Da investitori di lungo termine, siamo interessati in società che sono leader nelle loro rispettive nicchie di mercato e sono in grado di mantenere o aumentare la loro quota”, scrive la banca d’affari svizzera in una nota dedicata all’industria della sicurezza informatica in cui si delineano gli scenari futuri e il quadro competitivo.

Un’industria che negli ultimi tempi è cambiata significativamente evolvendo “dai tradizionali semplici firewall ai Firewall della nuova generazione” (NGFW). “Solo un paio di anni fa era un mercato relativamente consolidato – spiega Credit Suisse - con tre player principali che si aggiudicavano la maggioranza dei contratti per firewall e sistemi di sicurezza”.

Si trattava generalmente della protezione delle email e della navigazione web. In entrambi i casi il sistema ruota attorno alle uscite e ai protocolli standard (port and protocol), che permettono il controllo del traffico. E in questo caso un firewall tradizionale esamina le uscite e i protocolli della rete di un pacchetto di dati e decide se lasciare entrare o meno il traffico in questione.

“In ogni caso – spiega Credit Suisse – questo tipo di sistema è limitato a una semplice decisione di tipo blocca-o-permetti. Oggi le applicazioni si sono evolute oltre questa tipologia e si sono mosse in aeree come Skype, Sharepoint o WebEx”. Secondo Barclays, si stima che le applicazioni web oggi contino per i due terzi di tutto il traffico. Non solo le applicazioni stanno crescendo in numero e stanno diventando più complesse, ma possono lanciare a loro volta altre applicazioni. Per esempio, Gmail può lanciare Google+ o Google Docs.

“Come risultato – rileva Credit Suisse – la relazione tra l’applicazione e le entrate e i protocolli diventata meno standardizzata e il modello blocca-o-permetti meno adatto, rendendo più difficile mettere in sicurezza il traffico di una corporation”. Secondo Gartner, la maggiore società di consulenza e di ricerca dell’Information tecnology, il cambiamento si è già riflesso nella riduzione degli acquisti di sistemi IPS (Intrusion Prevention Systems), che fanno parte delle soluzioni tradizionali di software, e quindi nell’appiattimento della loro crescita di mercato.

Guardando le cirfre, le stime 2013 della IDC (International Data Corporation) indicano una spesa globale per i software di 362 miliardi di dollari e una crescita del 6,1% per anno nel prossimo biennio. La dimensione di mercato relativa solo alla spesa per la sicurezza informatica è di circa 20 miliardi ma con un tasso di crescita medio annuo leggermente più alto da qui al 2017, ossia del 7,2% (Cagr).

Inoltre, il mercato per UTM (Unified Threat Management, espressione generica per indicare sistemi unici comprensivi di firewall di rete, sistemi di prevenzione anti intrusione di rete, anti spam, etc., capaci quindi di offrire diverse funzioni di sicurezza in un unico prodotto), che nel 2007 valeva 1,2 miliardi di dollari, è più che raddoppiato da allora. Nei prossimi cinque anni la IDC si attende che questo mercato crescerà a un Cagr del 14,1%, raggiungendo i 5,2 miliardi di dollari entro il 2017.
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