Anja Hochberg

Strategie alternative in un mondo verso la normalizzazione

13 Settembre 2013 - 18:00
financialounge - news
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"Nelle ultime settimane, abbiamo portato all'attenzione degli investitori importanti argomenti legati alla strategia di investimento, come ad esempio il dibattito sul tapering della Banca Centrale statunitense, i rischi geopolitici, le debolezze tecniche del mercato e così via". A metterlo in evidenza nel report di Credit Suisse è Anja Hochberg, Managing Director, CIO Europe & Switzerland della banca svizzera, che aggiunge:

"Queste attuali incertezze rendono più interessanti strumenti poco correlati come ad esempio quelli alternativi (AI). Molti investitori, specie dal lato degli istituzionali, condividono questa teoria, anche se c'è ancora una certa preoccupazione circa la trasparenza all'interno del settore", conclude Hochberg, che introduce così alcune considerazioni sul settore da parte del team AI di Credit Suisse, Dirk Wieringa e Yung-Shin Kung.

La volatilità ha già regalato opportunità
"La recente volatilità di mercato ha creato nuove opportunità di investimento per gli active manager (gestori attivi, ndr) come gli hedge fund". Inoltre, "i gestori hanno leggermente incrementato i propri livelli di rischio nelle ultime settimane". In Europa, notano ancora gli esperti del team AI di Credit Suisse, gli active manager hanno ridotto le loro esposizioni nette ai mercati, monetizzando i profitti sulle azioni e sui settori che hanno corso di più fino a ora.

Soprattutto sui mercati del reddito fisso, poi, i recenti aumenti dei rendimenti dei bond hanno creato "interessanti opportunità di investimento". E i derivati di tipo "mortgage" (mortgage derivative) si sono apprezzati proprio come conseguenza di questo incremento dei tassi di interesse. “Proprio tali strumenti - osservano Dirk Wieringa e Yung-Shin Kung - in maniera speculare rispetto ai bond, effettivamente aumentano il valor in un contesto di tassi di interesse crescenti e per questo motivo possono rappresentare un buon modo per aggiungere valore alle allocazioni di reddito fisso”.

Benefici anche dall’appiattimento della curva dei rendimenti
I fixed income relative value funds hanno beneficiato della recente normalizzazione della curva dei rendimenti, che ha seguito un inatteso periodo di appiattimento sulla scorta della reazione eccessiva da parte del mercato alle indiscrezioni sul tapering della Fed, ossia dell'inversione di tendenza rispetto al quantitative easing (l'acquisto di obbligazioni per immettere liquidità sul mercato). "Le opportunità sul mercato europeo - concludono i due esperti di Credit Suisse - sono state particolarmente redditizie per i gestori del fixed income, poiché la lenta ripresa economica dell'area ha supportato i manager che si attendevano una politica monetaria accomodante di breve termine da parte della Banca Centrale Europea".
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