Maggiori tutele per i correntisti italiani

conto corrente
1 Luglio 2013 - 10:00

Finalmente una classifica europea in cui l’Italia primeggia con una certa soddisfazione. Si tratta, per la precisione, della percentuale di tutela dei depositi bancari in caso di fallimento dell’istituto di credito. Un aspetto divenuto di fondamentale importanza dopo l’accordo UE sugli interventi in caso di crac bancari.

L’accordo prevede infatti che gli investitori possano arrivare a perdere fino all’8% prima che subentrino gli stati e il meccanismo europeo di stabilità, detto anche fondo salvi stati. Per quanto riguarda le perdite dell’8% a carico dei privati, si colpiscono, nell’ordine, le azioni, le obbligazioni subordinate (Lower e Upper Tier 2), le obbligazioni senior e infine i depositi oltre i 100 mila euro.

In base a un recente studio, l’Italia figurerebbe al primo posto per copertura delle emissioni obbligazionarie in rapporto ai depositi con il 22,3% di copertura (quindi ben oltre la soglia dell’8% al di sopra della quale intervengono gli aiuti di stato e UE): seguono i clienti delle banche austriache (21,9%), olandesi (20,1%), portoghesi (17,8%), tedesche (15%), finlandesi (14,2%), francesi (13,6%) e spagnole (10,8%).