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Soluzioni orientate al rendimento

di Luca Bindelli, Giuseppe Traviglia, Damaris Reiser 13 Giugno 2013 16:00
financialounge -  Credit Suisse Damaris Reiser diversificazione gestore Giuseppe Traviglia livello di rischio Luca Bindelli mercati valutari rendimenti strategia di investimento ucits
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Nell’articolo “Il valore aggiunto delle strategie valutarie” abbiamo dimostrato come l’introduzione di una strategia valutaria possa migliorare il profilo di rischio /rendimento di un portafoglio bilanciato. Di seguito illustriamo le diverse possibilità per mettere in pratica una strategia valutaria.

Le strategie valutarie sono implementabili in diversi modi.
Occorre premettere che è possibile optare per una o più strategie d’investimento. La strategia selezionata può poi essere implementata direttamente sul mercato costituendo una posizione nella valuta estera desiderata, oppure indirettamente, riproducendola tramite soluzioni d’investimento in fondi.

Come per le categorie d’investimento tradizionali, anche per gli investimenti valutari è sensato instaurare un equilibrio tra le diverse strategie, gli stili d’investimento e le priorità geografiche.
Ciò comporta, da un lato, un vantaggio in termini di diversificazione per il portafoglio. Dall’altro, il ricorso a soluzioni d’investimento in fondi consente di ridurre il rischio di gestione. Di seguito esamineremo in maggior dettaglio le cosiddette soluzioni Multimanager.

Prima di impostare una soluzione Multimanager, è utile definire un processo d’investimento istituzionalizzato e trasparente.
Quest’ultimo deve definire con chiarezza il modo in cui vanno articolati il processo di allocazione, la selezione e il costante monitoraggio degli investimenti all’interno del portafoglio. Al fine di contenere il più possibile il rischio di controparte, è opportuno registrare i singoli prodotti d’investimento su una piattaforma o una struttura d’investimento indipendente (struttura Managed Account). Una piattaforma gestita in modo professionale è garanzia di trasparenza e permette di stabilire singolarmente la struttura delle commissioni in funzione del volume d’investimento.


Selezione dei gestori
Per selezionare gli investimenti più idonei sulla piattaforma, è necessario impostare
determinati criteri di selezione. Questi ultimi vengono quindi utilizzati nell’ambito di un approfondito processo di due diligence. I criteri possono essere sia di tipo quantitativo sia di tipo qualitativo.
Uno dei principali criteri di selezione è il confronto che tiene conto della performance storica corretta per il rischio e dell’importo delle commissioni di gestione applicate. Altri criteri rilevanti possono essere rappresentati dall’esperienza del gestore nel mercato valutario e dalla stabilità della performance generata. Il gestore dovrebbe inoltre adottare un processo d’investimento trasparente e istituzionalizzato.


Processo di allocazione
Oltre a un’allocazione strategica, che stabilisce la ponderazione strategica delle singole substrategie d’investimento, queste ultime possono essere adeguate tatticamente a seconda del contesto di mercato, nella fase seguente occorre decidere in merito all’allocazione dei diversi gestori.
A tal proposito si raccomanda un approccio basato sul rischio. L’allocazione dei manager viene determinata da una comparazione tra i rischi storici dei singoli fondi. Uno dei parametri di rischio funzionali a tale scopo può essere ad esempio il drawdown massimo (cioè l’ampiezza della perdita massima in caso di correzione del mercato). In questo caso l’allocazione avviene secondo un principio inversamente proporzionale: più è alto il drawdown massimo del singolo fondo, più bassa sarà la ponderazione ad esso assegnato all’interno dell’allocazione. Questo approccio è inteso a ridurre il rischio del portafoglio incrementando la ponderazione dei fondi che in passato sono stati gestiti in base a un approccio più conservativo.


Monitoraggio costante
L’allocazione dovrebbe essere tenuta sotto stretta osservazione costantemente e adeguata in caso di necessità. Se un fondo registra un nuovo drawdown, la ponderazione sarà ridimensionata di conseguenza. Tra i criteri di cui tenere conto dovrebbero figurare anche eventuali modifiche della strategia di rischio da parte del gestore, anche senza che si verifichi un nuovo drawdown.


Soluzioni d’investimento nella pratica
Nell’universo delle soluzioni offshore, gli investitori interessati possono accedere ad alcuni fondi che perseguono strategie valutarie. Nel segmento onshore, l’offerta di prodotti resta invece molto limitata. Di recente è stato lanciato sul mercato un fondo compatibile con la direttiva UCITS; secondo le previsioni, nei prossimi mesi e anni ne dovrebbero seguire altri.

In concreto, la costruzione di un fondo di questo tipo, compatibile con la direttiva UCITS, avviene come segue: si costruisce un indice che riproduce la performance dei gestori Forex selezionati; mediante la piattaforma Managed Account il fondo assume uno swap che non influisce sulla liquidità («unfunded»); il fondo corrisponde commissioni e in cambio riceve ricavi identici a quelli dell’indice Forex.
Il bilancio tra utili e perdite viene calcolato su base quotidiana.

Tramite questa struttura derivata, in pratica non viene vincolata alcuna liquidità, e quest’ultima, nell’ambito di un mandato a reddito fisso con orientamento conservativo, può contribuire a generare un ricavo aggiuntivo a fronte di un basso rischio.


Conclusioni
Le strategie valutarie impostate in questo modo sono indicate per investitori orientati al rendimento. Permettono altresì di ottenere vantaggi di diversificazione per portafogli misti e un’ottimizzazione del profilo di rischio-rendimento. In qualità di soluzioni d’investimento liquide, trasparenti e diversificate, sono raccomandabili soluzioni d’investimento in fondi in formato UCITS. Queste ultime sono particolarmente idonee anche per i portafogli con orientamento conservativo.

Attualmente, tuttavia, la scelta di fondi compatibili con la direttiva UCITS è ancora molto limitata. Alla luce della tendenza generale osservabile, ovvero quella di lanciare fondi alternativi come prodotti onshore, si prevede però che in futuro l’offerta di prodotti sia destinata ad aumentare.
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