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Nuovo slancio sui consumi in Cina

11 Dicembre 2012 - 19:00
financialounge - news
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Ha avuto luogo a novembre il XVIII Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese. Il preannunciato cambio della guardia ai vertici della gerarchia cinese ha portato Xi Jinping ad essere il nuovo Presidente e Li Keqiang nel ruolo di Premier.

"I nuovi leader ereditano un tasso di crescita economica che pur essendo al di sopra degli obiettivi Governativi, è più basso rispetto agli anni passati. Il principale impegno del governo è infatti oggi quello di concentrare gli sforzi sulla redistribuzione della ricchezza e il ribilanciamento dell’economia, riducendo ulteriormente la dipendenza dalle esportazioni, a favore dei consumi interni" sottolinea Raymond Ma, gestore del FF China Consumer Fund di Fidelity Worldwide Investment.

In termini di politica economica, il Comitato Permanente ha pieni poteri decisionali su qualsiasi aspetto, dagli obiettivi di crescita del PIL agli investimenti. Le priorità della nuova classe dirigente saranno in primo luogo, in linea con il 12° Piano Quinquennale, la diffusione della ricchezza oltre le prospere province costiere e la gestione della transizione verso un'economia più incentrata sui consumi interni, come ribadito già durante il primo giorno di riunione del Congresso.

Le principali aree di intervento del 12° piano quinquennale nello specifico sono tre: "Innanzitutto una ristrutturazione economica articolata in : a) Accettazione di un tasso di crescita annuale più basso; b) Creazione di un modello economico equilibrato e sostenibile; c) Spostamento del volano della crescita dai settori dell'export verso la domanda interna dei consumatori attraverso l’aumento dei salari; d) Progresso industriale. Quindi un equilibrio sociale che prevede tre direttrici: a) Riduzione del divario tra redditi urbani e rurali; b) Sviluppo regionale: c) Miglioramento del tenore di vita. Infine, la tutela dell'ambiente da attuarsi tramite risparmio energetico, Miglioramento della qualità ambientale, sviluppo di nuove fonti energetiche" spiega Raymond Ma che poi aggiunge:

"Sono in molti a pensare che nei prossimi anni assisteremo ad un rafforzamento delle linee già tracciate. In particolare, verranno chiariti i dettagli delle strategie che la Cina intende adottare per reindirizzare la spesa dalle immobilizzazioni (attualmente al 50% circa del PIL) verso i consumi, mantenere l'armonia sociale nonostante la rapida urbanizzazione e spostare il fulcro dell'economia dall'export ai consumi".
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