Il voto USA non altera il trend di crescita e inflazione

Vontobel Asset Management vede pochi cambiamenti possibili delle politiche commerciali e fiscali di Trump nel 2019 e mantiene un posizionamento neutrale sull’azionario, più cauto sul reddito fisso.

Il risultato delle elezioni USA di midterm non altera le prospettive di crescita e inflazione, sia per l’economia USA che per il resto del mondo. Non sono previsti cambiamenti nelle politiche commerciali e fiscali del presidente Trump per il 2019 in quanto la Camera dei Rappresentanti pur se riconquistata dai democratici non ha la forza di ribaltare questa politiche in modo significativo. Allo stesso modo, non sarà facile fermare o invertire il percorso di deregulation intrapreso dall’attuale amministrazione. E’ la valutazione di by Frank Häusler, Head Macroeconomic and Cross Asset Research di Vontobel Asset Management che porta la casa d’investimento a mantenere una posizione neutrale sull’azionario e leggermente sotto-pesata sul reddito fisso.

SOVRAPPESO SULLE COMMODITY

Una posizione assunta già a fine ottobre dopo le turbolenze di mercato che avevano indotto la casa ad abbandonare il precedente ‘underweight’ sull’azionario. Vontobel resta invece sovrappesata sulle commodity come tema di fine ciclo, che dovrebbe trarre beneficio dagli stimoli in Cina e dai rischi politici che influenzano il petrolio, a cominciare dalle sanzioni in Iran. Secondo Vontobel, non è questo il momento adatto né per una fuga consistente dal rischio, né per sovrappesare viceversa gli asset più rischiosi.

UN MONDO SEMPRE PIENO DI NODI IRRISOLTI

Häusler osserva che anche dopo le midterm continuiamo a vivere in un mondo pieno di questioni irrisolti con un forte impatto sulla crescita globale e sulla performance delle diverse asset class, tra cui cita le misure di stimolo Cina, il confronto Italia-UE sulla manovra, il negoziato sulla Brexit e le sanzioni americane all’Iran.

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PRESTO PER GIUDICARE LO SCENARIO POSITIVO

Secondo l’esperto è un mondo bipolare, che vede da una parte gli USA in forte crescita con i primi segni di pressione sui salari ma anche produttività in aumento, mentre la Cina è costretta a stimolare l’economia e l’Europa sta attraversando un rallentamento non si sa quanto temporaneo. Un quadro che vede la Fed andare avanti nel cammino di rialzo dei tassi e le banche centrali puntare al ritorno alla normalità monetaria. Secondo Vontobel è ancora presto per dire se sia uno scenario positivo, molto dipenderà da possibili sorprese sul versante dei risultati e della guidance delle società.

I FRONTI USA APERTI: INFRASTRUTTURE E TASSE

Tornando alla politica americana, Häusler ritiene ‘altamente improbabile’ un processo di impeachment di Donald Trump dopo il midterm, mentre resta limitata la possibilità per i democratici di ribaltare le politiche del presidente. Un fronte interessante sono gli investimenti in infrastrutture, che Trump finora non è riuscito a far partire, ma ai quali i democratici non sono certo ostili. Ma gli stessi democratici sono senz’altro avversi a qualsiasi cosa Trump possa vendere all’elettorato come un successo prima delle presidenziali del 2020. Un altro fronte interessante secondo l’esperto è quello fiscale, sul quale potrebbero arrivare nuovi tagli di tasse a favore dei redditi medi.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Vontobel

carterdayne / E+


FinanciaLounge
8 novembre 2018
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