La recessione non è vicina grazie anche a stimoli mirati  

Natixis Investments fa il punto dopo il ricorso della Bce allo stimolo dei T-ltro. Aiuta anche una Fed più colomba. Ma il sostegno monetario ha dei limiti, la corda dell’economia si può tirare ma non spingere

La recessione non è vicina e la crescita nelle principali economie dovrebbe stabilizzarsi nei prossimi mesi, con la Cina che  continua a rallentare ma in modo moderato e gestibile, mentre i dati degli Stati Uniti indicano una stabilizzazione, con il PIL del quarto trimestre che supera le aspettative e un  mercato immobiliare che beneficia di una Fed più colomba. Sull’altra sponda dell’Atlantico, anche l’Europa sta mostrando segnali di miglioramento, con l’indice PMI migliore del previsto a febbraio, sostenuto dai servizi. E’ questa in sintesi la view macroeconomica di Esty Dwek, Senior Investment Strategist di Natixis Investment Managers, completata dal commento di Dave Lafferty, Chief Market Strategist di Natixis Investment Managers, dedicato alla Bce.

POSSIBILI SCHIARITE SUL VERSANTE GEOPOLITICO

Tornando al quadro globale, Dwek osserva che sono ulteriormente cresciute le aspettative per un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, che potrebbe essere il primo passo verso un allentamento delle tensioni politiche e geopolitiche, anche se Trump potrebbe spostare la sua attenzione commerciale verso l’Europa e il settore automobilistico. Intanto si avvicina la scadenza di fine marzo per Brexit, altra situazione che potrebbe essere risolta nei prossimi mesi, contribuendo ad eliminare l’incertezza sui mercati europei. In America la Fed rimane in pausa e dati-dipendente, ma una stabilizzazione della crescita potrebbe portare a un aumento dei tassi nella seconda metà dell’anno mentre la cura dimagrante del bilancio, nota come Quantitative Tightening, dovrebbe concludersi nel 2019.

LA FED FA DA TETTO ALLO SPAZIO DI CRESCITA DEL DOLLARO

In Europa la Bce ha abbassato sia le previsioni di crescita che di inflazione  aprendo la strada a ulteriori stimoli con l’apertura di nuovi finanziamenti TLTRO biennali a settembre 2019, meno favorevoli e più brevi dei  precedenti, il che ha lasciato i mercati un po’ delusi. L’euro è sceso di conseguenza, ma Natixis ritiene che una stabilizzazione della crescita a livelli più bassi  sia probabile, limitando il potenziale di ribasso. Con la perdurante incertezza in Europa e nel Regno Unito, il dollaro dovrebbe rimanere sostenuto, anche se è probabile che una Fed più colomba continuerà a fungere da tetto ai rialzi.

Recessione ancora lontana nonostante la frenata in corso – News – FinanciaLounge

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LA BCE NON PUÒ SPINGERE LA CORDA DELLA RIPRESA

Lafferty osserva che il ritorno dei TLTRO della Bce costituisce il ritorno alla somministrazione della stessa medicina del passato, al momento la migliore che la Bce può offrire: gli interventi straordinari di stimolo possono evitare la depressione, ma dimostrano scarsa capacità di creare e sostenere un’espansione economica. In altre parole, sostiene Lafferty, la corda si può tirare, ma non spingere.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte dei contenuti e dei dati sono stati gentilmente concessi da Natixis

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8 Marzo 2019
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