Recessione ancora lontana nonostante la frenata in corso

Le economie si trovano in una fase avanzata del ciclo ma, secondo Natixis IM, la recessione non è vicina e gli asset rischiosi hanno ancora un ruolo importante nel portafoglio

Quanto è vicina la recessione? La domanda, legittima, se la pongono gli investitori di tutto il mondo e ovviamente gli analisti sono impegnati a capire quando arriverà e che impatto avrà. Esty Dwek, Senior Investment Strategist di Natixis Investment Managers, pur riconoscendo che la crescita abbia superato il suo picco, ritiene che la recessione non sia in alcun modo vicina.

LE NOTIZIE NEGATIVE

Una previsione abbastanza netta, nonostante diversi fattori che potrebbero far pensare il contrario. Primo fra tutti, per esempio, il rallentamento della crescita cinese, ma anche la frenata della crescita italiana e le tensioni politiche recenti (gilet gialli in Francia) e note (Brexit). Senza dimenticare la crescita del debito Usa che potrebbe portare, secondo alcuni osservatori, a un downgrade del rating.

…E QUELLE POSITIVE

Fin qui le notizie negative. Ma a supporto della tesi di Esty Dwek, che vede la recessione lontana nonostante la fase avanzata del ciclo nella maggior parte delle economie sviluppate, ci sono diverse notizie positive. La prima riguarda la distensione tra Usa e Cina nel confronto sui dazi. Trump sembra intenzionato a concedere una nuova proroga, anche se non è escluso che possa riaprire il fronte europeo chiedendo a Juncker un ribilanciamento dei dazi: un’eventualità che andrebbe a pesare soprattutto sull’industria tedesca delle automobili.

FEDERAL RESERVE IN PAUSA

Restando sempre negli Usa, un secondo shutdown appare lontano dopo la “virata” di Trump dal cemento al reticolato per l’estensione del muro con il Messico. Ma l’elemento più importante, tra quelli positivi per i mercati, è sicuramente la pausa della Federal Reserve nel percorso di rialzo dei tassi d’interesse. Tuttavia, precisa Dwek, “se la crescita dovesse stabilizzarsi e le tensioni commerciali attenuarsi, la Fed potrebbe muoversi verso un rialzo”. Ma al momento non sembrano essere presenti “incentivi” per una scelta di questo tipo.

RECESSIONE E RISCHIO

Questi gli elementi sul piatto della bilancia, che portano l’esperta di Natixis Investment Managers a chiedersi: è il momento di eliminare il rischio dai portafogli? “Se da un lato prevediamo una maggiore volatilità – spiega Esty Dwek – non riteniamo sia ancora tempo di eliminare il rischio dai portafogli in quanto pensiamo che gli asset più rischiosi manterranno buone performance nel corso dei prossimi mesi, anche se non allo stesso passo di gennaio”.

ABSOLUTE RETURN

Secondo l’analisi di Natixis Investment Managers, “i mercati americani sovraperformeranno nel medio termine” mentre quelli europei, che pure sul breve termine possono far bene, “risentiranno delle preoccupazioni politiche e del rallentamento della crescita”. Preso atto della stabilizzazione dei rendimenti dei Treasury americani (2,7% per quello a 10 anni) Dwek continua a guardare alle strategie flessibili e absolute return “ma pensiamo che strategie più core, come ad esempio la protection, stiano diventando più interessanti”.




FinanciaLounge
20 Febbraio 2019
Partner
Top