Weekly Brief – 26 agosto 2013

In breve in questa edizione del Weekly Brief di J.P. Morgan Asset Management:

– Il PIL della Gran Bretagna ha registrato un valore superiore alle stime di consenso, attestandosi allo 0,7% (le stime erano dello 0,6%). Potrebbe essere un segnale di ripresa, dopo circa quattro anni di stagnazione. Ci sono comunque ancora elementi di debolezza e la possibile ripresa avrebbe ancora ostacoli da superare.

– I migliori dati dell’indicatore PMI registrati questa settimana nell’Area Euro battono le attese: 51,7 contro un dato atteso al 50,9 (il valore superiore a 50 indica espansione). Anche la Cina ha registrato un buon valore, 50,1 contro il 47,7 di luglio. Per gli Stati Uniti c’è stata la conferma del trend positivo: 53,9 in agosto contro il 53,7 di luglio. Si sono ampliati gli indicatori che segnalano un moderato trend di ripresa a livello globale.

Rifelssione della settimana
Le valute dei Mercati Emergenti hanno sofferto da quando la Fed ha iniziato a preparare il rallentamento del suo programma di acquisto di titoli obbligazionari. Questo è successo allorché i capitali hanno iniziato ad uscire dai Mercati Emergenti per confluire sul dollaro, fattore che ha portato le valute dei paesi emergenti ad indebolirsi. Tuttavia i Mercati Emergenti non dovrebbero essere trattati nello stesso modo. I paesi con un maggiore disavanzo tra partite correnti e conto capitale sono stati colpiti più duramente a causa della loro maggiore dipendenza dai capitali stranieri. Allo stesso modo, paesi che hanno una posizione fiscale più solida e maggiori riserve di capitali esteri non hanno visto lo stesso deprezzamento delle loro valute. Gli investitori dovrebbero ricordare che sebbene i Mercati Emergenti siano intrinsecamente volatili, possono ottenere dei benefici grazie ad un approccio selettivo e di lungo termine negli investimenti in questa classe di attivo.

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J.P. Morgan Asset Management
26 Agosto 2013
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