La prudenza della FED e il dinamismo del settore Hi Tech

I dati macroeconomici sembrano evidenziare una ripresa economica degli Stati Uniti, malgrado le autorità del paese siano più inclini alla cautela e parlino di una ripresa economica al rallentatore e deludente.

“La ripresa economica e soprattutto i segnali di aumento dell’occupazione sono stati effettivamente molto lenti e deludenti negli Stati Uniti, dopo l’ultima recessione del 2008 che si è confermata la più pesante dopo quella della Grande Depressione” fa presente Maria Paola Toschi, Market Strategist di J.P. Morgan AM, che poi prosegue: “Negli ultimi mesi si stanno rafforzando i segnali di moderata ripresa del mercato del lavoro e dei consumi. Tuttavia la Fed resta estremamente cauta perchè ci sono già stati periodi, come nel 2011, in cui la fase di ripresa del ciclo economico è stata interrotta da alcuni fattori sfavorevoli (come il terremoto in Giappone e le ripercussioni sulla catena produttiva globale o l’aumento del prezzo del petrolio dopo la Primavera araba). Per queste ragioni la Fed, pur essendo più ottimista, preferisce mantenere un approccio cauto. La ripresa è in effetti ancora graduale, sebbene si stia rafforzando, e i consumi sono in ascesa. Inoltre, alcuni dati più rassicuranti provengono dal mercato immobiliare che sta ancora smaltendo gli eccessi provocati dal credit crunch del 2008”.

Intanto, l’indice tecnologico Nasdaq ha ritoccato quota 3.000 punti, cioè sui livelli massimi da oltre dieci anni. “Dopo la cosiddetta bolla Internet, i settori tecnologici sono stati un pò trascurati proprio per i timori che si potessero manifestare nuovi rischi di sopravvalutazione. Inoltre gli investimenti delle aziende, soprattutto negli Stati Uniti, sono stati molto bassi o inesistenti e ciò ha penalizzato soprattutto il segmento dei beni tecnologici legati agli investimenti in beni capitali. Il Nasdaq nell’ultimo periodo è stato anche fortemente sostenuto da Apple che è forse oggi la società più nota al mondo per la propria superiorità tecnologica: non a caso le ultime generazioni di iPad stanno ricevendo un’accoglienza eccezionale. La società ha, inoltre, deciso la distribuzione di un dividendo in 17 anni. Ora negli Stati Uniti emergono, da un lato, segnali di rinvigorimento degli investimenti che stanno favorendo il settore, e dall’altro la ripresa dei consumi privati che sta anche supportando il mercato retail dell’alta tecnologicia”




FinanciaLounge
10 Maggio 2012
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