Europa più conveniente

Il mercato azionario europeo rispetto a Wall Street? È assolutamente più conveniente. Ne è convinto Bernard Aybran, Deputy Chief Executive Officer Chief Investment Officer Multi Management di Invesco Asset Management che a FinanciaLounge spiega: “Le Borse del Vecchio continente presentano tutti i principali fondamentali, dal rapporto prezzo – utili (p/e) al dividend yield fino al rapporto prezzo – mezzi propri (p/bv), a livelli più contenuti e quindi più attraenti rispetto a quelli che può mostrare Wall Street”.

Bernard Aybran preferisce comunque adottare lo stock picking, cioè la selezione dei singoli titoli. “Negli ultimi tre anni per individuare i titoli interessanti non si è potuto operare incrociando la Borsa con il settore perché le differenze di sentiment positivo e negativo del mercato sono state eccessivamente divergenti: basti pensare al favore di cui hanno beneficiato le imprese tedesche e la sfiducia che ha colpito invece quelle spagnole (e italiane) per il solo fatto di appartenere, rispettivamente alla Germania piuttosto che alla Spagna (o all’Italia). Ma dopo l’annuncio di Draghi che ha blindato l’euro e promesso acquisti illimitati di titoli di stato dei Paesi dell’eurozona che ne avessero bisogno per stabilizzare lo spread, si è tornati allo stock picking puro, dove contano soprattutto i fondamentali della singola azienda e, in secondo luogo, i fattori macro economici e del Paese di appartenenza” sottolinea Bernard Aybran che poi parla dei settori nei quali trova oggi più titoli di valore in Europa.

“Sono in forte sovrappeso nel settore dei beni di consumo discrezionali e in quelli di prima necessità. Inoltre trovo molti titoli interessanti nell’alta tecnologia e nel settore industriale. Al contrario sono in forte sottopeso sui finanziari (un settore che dipenderà molto dai fattori macro economici) e sulle utilities (molto dipendenti dalla restrizione del credito e soggetti a variazioni dei regulator nazionali)”.

E il settore del lusso e dei grandi marchi?
“L’ho tenuto in sovrappeso per lungo tempo ma adesso ne ho ridotto un po’ l’esposizione in quanto ritengo che sia leggermente caro” precisa Bernard Aybran il quale, per concludere, offre una sua valutazione se, in questo momento, sia meglio un investimento in un fondo azionario Europa eseguito in unica soluzione oppure tramite piani di accumulo (pac): “Per chi intende costruirsi un capitale nel medio lungo termine il pac è la formula più appropriata. Tuttavia, per chi dispone di un capitale e non è molto esposto in Borsa, un investimento in unica soluzione può rivelarsi un ottimo affare dal momento che le attuali quotazioni presentano un limitato rischio di downside e un elevato potenziale di rialzo” conclude Bernard Aybran.




FinanciaLounge
17 Ottobre 2012
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