Azionario europeo, come salvarsi dal rallentamento economico

di Chiara Merico

Secondo Marc Chapman di Hedge Invest, i mercati europei pagano con un aumento della volatilità la contrapposizione tra le attese per le mosse delle banche centrali e i dati economici deludenti

I mercati europei sono stati caratterizzati, di recente, da un certo grado di volatilità: le aspettative per i futuri stimoli delle banche centrali si sono scontrate con l’arrivo di risultati aziendali per il secondo trimestre non del tutto convincenti. Appare ormai evidente che si sta verificando un rallentamento in alcuni segmenti dell’economia.

IN DIFFICOLTÀ I SETTORI INDUSTRIALE E AUTO

Alcuni esempi, come spiega una nota a cura di Marc Chapman, gestore del fondo HI Principia di Hedge Invest Sgr, “sono il settore industriale e quello automobilistico europeo, che mostrano segnali di indebolimento della domanda. Se nella prima parte dell’anno ci si aspettava una ripresa economica nel secondo semestre, questo scenario sembra ora poco probabile, e l’impatto marginale di ulteriori stimoli monetari appare ogni volta più debole”.

DUBBI SULLE SOCIETÀ GROWTH

I dati sulla crescita, sottolinea il gestore, “hanno portato a una forte polarizzazione delle valutazioni aziendali”. Le società del segmento growth, che sono considerate meno sensibili al ciclo, si sono rivalutate ad un punto tale che il rapporto rischio-rendimento non può più essere considerato interessante. Inoltre, aggiunge Chapman, “in un’economia che si indebolisce dovrebbe sorgere qualche domanda sulla crescita di lungo termine di questi franchise”. Queste preoccupazioni hanno recentemente impattato il prezzo sia di SAP che di Christian Hansen, che erano entrambi considerati business in crescita strutturale.

MULTIPLI BASSI PER I CICLICI

D’altro canto, precisa l’esperto, “i titoli ciclici e value sono prezzati con multipli degli utili molto bassi”. Però, se si osserva la situazione in prospettiva, per il settore automobilistico i prossimi cinque anni potrebbero portare progressi solo marginali, se non addirittura un declino per via di trend strutturali come il car sharing e il minore numero di proprietari di auto. “In quest’area, i multipli attuali sembrano quindi piuttosto giustificati”, commenta Chapman.

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POCHE CHANCE DI OTTENERE RENDIMENTI

Nel momento attuale, quindi, l’opinione del gestore è che sia la parte growth che quella value del mercato sono poco interessanti per un investimento dal lato lungo. “Stiamo cercando di focalizzarci in titoli che non ricadano in nessuna delle due categorie. Ad ogni modo, in generale, ottenere rendimenti azionari positivi nella parte lunga del portafoglio sembra oggi meno facile”, osserva Chapman.

ANDRITZ E GECINA

Tra i titoli che secondo il gestore al momento presentano le migliori opportunità di investimento ci sono Andritz, società quotata a Vienna che produce attrezzature per l’industria della cellulosa e per quelle automobilistica e dell’energia idroelettrica, e Gecina, gruppo immobiliare che possiede e sviluppa uffici di alta qualità nell’aera parigina.

SasinParaksa / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
29 Agosto 2019
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