Dal mid-term uno stallo forse positivo per i mercati

Secondo GAM Investments un Congresso USA spaccato non esclude per forza una cooperazione e probabilmente saranno mantenuti riforma fiscale e deregulation, con meno incertezze per l’investitore.

Le elezioni di midterm USA hanno generalmente rispettato le attese, con una maggioranza democratica alla Camera dei Rappresentanti e Repubblicani che rafforzano la maggioranza al Senato, con la conseguenza di uno stallo legislativo che non vuol dire però totale assenza di cooperazione. Congresso e Presidente dovranno comunque approvare una serie di misure di bilancio, che a un’analisi pragmatica portano a escludere fonte di preoccupazioni nell’immediato per i mercati.

TAGLI ALLE TASSE E DEREGULATION NON A RISCHIO

È il commento di Larry Hatheway, capo economista di GAM Investments, secondo cui lo stallo sarà probabilmente un ostacolo a passi avanti in campo fiscale, di immigrazione e infrastrutture, ma l’attuale contesto assicura anche che i tagli alle tasse e la deregulation molto probabilmente verranno mantenuti. Per gli investitori, secondo l’esperto, una fase di stallo per il prossimo biennio può avere risvolti potenzialmente positivi, in quanto elimina una significativa dose di incertezza in termini di politiche legislative, fiscali e normative. La reazione iniziale del mercato conferma questa view.

FOCUS SULLE POLITICHE COMMERCIALI

Secondo Hatheway il risultato del voto inoltre non rappresenta un limite significativo alle capacità di Trump di in politica estera e in particolare commerciale. Di conseguenza gli investitori si concentreranno su come l’Amministrazione guarderà alle conseguenze del risultato elettorale e dell’atteggiamento che adotterà nelle politiche commerciali, soprattutto in materia di dazi.

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OCCHI SUL CONFRONTO TRA USA E CINA

Allo stato delle cose è prematuro trarre conclusioni nette ma, nella misura in cui una possibile escalation delle tensioni commerciali continua ad essere uno dei principali timori per la crescita globale e i mercati azionari fuori dagli USA, è probabile gli investitori rimangano cauti e in attesa. In questo contesto, conclude Hatheway, il dialogo in corso tra Cina e Stati Uniti rimarrà al centro dell’agenda.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da GAM




FinanciaLounge
8 novembre 2018
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