Rendimento dei Treasury Usa, molto dipende dalle scelte della Cina

di Redazione

Mentre la Fed potrebbe tagliare di nuovo i tassi di interesse, i rendimenti dei Treasury USA a medio e lungo termine fluttuano in funzione della domanda degli investitori cinesi

Una delle principali preoccupazioni che gli analisti hanno ravvisato come conseguenza del taglio fiscale deciso l’anno scorso dall’amministrazione Trump riguardava l’aumento del deficit di bilancio e il suo finanziamento sul mercato. In altre parole, dal momento che gli Stati Uniti avrebbero dovuto ricorrere a una maggiore emissione di titoli governativi per finanziare la leva fiscale, era alto il rischio di un aumento degli interessi da pagare sul debito. In realtà, se si osserva l’andamento del Treasury decennale USA, si nota che il loro rendimento medio, che nel 2018 si è attestato al 2,90% annuo lordo contro il 2,33% del 2017, dall’inizio di quest’anno fino ad oggi si è riportato al 2,42% con il tasso corrente che ieri ha chiuso a 1,65%.

TREASURY USA PER 443 MILIARDI NEL TERZO TRIMESTRE

Le cose, tuttavia, potrebbero cambiare d’ora in avanti e non andare così lisce per le finanze di Washington. Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha infatti dichiarato che prevede di collocare sul mercato titoli per 443 miliardi di dollari nel terzo trimestre, cioè più del doppio rispetto alla stima precedente che si posizionava a 160 miliardi. Questa previsione rivista sensibilmente all’insù, include un saldo di cassa di fine trimestre di 350 miliardi.

ACCORDO BIPARTISAN SUL TETTO DI BILANCIO

Il dipartimento del Tesoro ha affermato che la stima del debito più elevata “è guidata principalmente dalle variazioni sulle ipotesi sul saldo di cassa”, correlata all’accordo di bilancio raggiunto a luglio tra il presidente Donald Trump e il partito democratico. Le due parti hanno infatti concordato un disegno di legge che prevede un aumento di spesa e un incremento anche del tetto del debito federale per i prossimi due anni. Guardando al quarto trimestre, il Ministero del Tesoro ha dichiarato che prevede di collocare ulteriori 381 miliardi di dollari di debito netto.

RAPPORTO TRA COPERTURA E OFFERTA

La teoria macroeconomica classica afferma che quando un governo ha bisogno di prendere in prestito più denaro collocando sul mercato un numero maggiore di titoli, deve pagare interessi più elevati per attirare gli investitori. Per comprendere quale sia la dinamica del mercato l’indicatore più semplice è il rapporto tra l’offerta (dei titoli obbligazionari sul mercato, in questo caso i Treasury) e la relativa copertura (ovvero l’ammontare delle richieste di sottoscrizione dei titoli in collocamento). Un rapporto elevato tra copertura e offerta significa che un numero maggiore di investitori desidera acquistare i titoli e viceversa. Ebbene, esaminando il Treasury a tre anni si nota come tale rapporto sia sensibilmente sceso da quasi 4,0 nel 2012 al recente 2,4. Se l’offerta di titoli dovesse aumentare, come è molto probabile alla luce del maggiore finanziamento annunciato dal Tesoro Usa, il rapporto copertura – offerta può essere spinto ulteriormente verso il basso e determinare un tasso di interesse più elevato.

Idee di investimento – Obbligazioni – 12 agosto 2019

Idee di investimento – Obbligazioni – 12 agosto 2019

COSA DECIDERA’ LA CINA?

Dal lato della domanda, la Cina (che detiene circa 1.180 mila miliardi di dollari in titoli del Tesoro americano) e il Giappone (a cui fanno capo Treasury per altri mille miliardi) e altri paesi hanno finora continuato ad acquistare buoni del Tesoro statunitensi anche perché esistono pochissime alternative sul mercato globale per parcheggiare le loro riserve estere e questo ha sicuramente influito sui rendimenti, mantenendo ai minimi i tassi d’interesse dei Treasury Usa. Ma cosa potrebbe accadere se la Cina decidesse di destinare le proprie riserve in dollari Usa verso altre valute o differenti attività finanziarie? E di quanto potrebbero salire i tassi dei Treasury Usa se ciò accadesse in combinazione con un corposo incremento dei titoli di Washington in collocamento sul mercato?




FinanciaLounge
13 Agosto 2019
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