Titoli di Stato, la vera sfida sarà giovedì

Aste transitorie quelle odierne per i titoli di Stato italiani. Il primo collocamento della mattinata ha riguardato i Ctz con scadenza a due anni, collocati per circa 3 miliardi di euro, a un tasso in lieve aumento all’1,87%, rispetto all’1,85% dell’emissione precedente. In calo, invece, il Bid to cover (cioè il rapporto tra domanda e offerta) che dall’1,56 dell’asta di luglio si è attestato all’1,46.

Tassi in discesa, al contrario, per il collocamento dei Btp indicizzati all’inflazione dell’area euro. In particolare i Btp-i scadenza 15 settembre 2018 sono stati assegnati per un importo di 735,5 milioni di euro ad un tasso annuo del 2,30% (rispetto al 2,91% dell’asta precedente) mentre i Btp-i scadenza 15 settembre 2026 sono stati collocati per un volume di 264,5 milioni di euro ad un tasso annuo del 3,30% (in calo rispetto al 3,75% dell’asta precedente).

I risultati di queste aste si sono confermati interlocutori in attesa del vero test atteso per il collocamento di giovedi prossimo quando il Tesoro italiano sarà chiamato ad assegnare Btp a 5 anni per un importo compreso tra 2,5 e 3,5 miliardi e Btp a 10 anni per un controvalore compreso tra 1,75 e 2,5 miliardi.




FinanciaLounge
27 Agosto 2013
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