Strategie alternative, durante il rialzo dei tassi sono ancora più efficienti

Le strategie alternative hanno dimostrato di essere particolarmente efficienti soprattutto durante le fasi di rialzo dei tassi come quella prevista per i prossimi mesi.

Dal primo luglio 2016 al 10 aprile scorso, l’investimento in borsa ha dato grosse soddisfazioni agli investitori mentre quello nel reddito fisso ha fatto perdere soldi. Infatti mentre le azioni USA (indice S&P500) e quelle europee (indice Stoxx 600) hanno messo a segno performance, rispettivamente, del +17,7% e del +15,6%, le obbligazioni dell’area euro (indice JPM government bond index EMU) hanno lasciato sul terreno il 3,3% e quelle internazionali (indice JPM government global bond index) il 2,3%.

Per le obbligazioni ha pesato l’inversione di tendenza dei tassi di interesse che, dopo aver toccato minimi storici negativi ai primi di luglio 2016, hanno gradualmente (ma in modo pressoché costante) cominciato a crescere: una tendenza che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi. In parallelo, gli indici di borsa si sono spinti, a Wall Street, verso nuovi record, e in Europa su livelli comunque abbastanza tirati rispetto alle valutazioni storiche (basate sul rapporto prezzo/utili).

In questo scenario le strategie alternative sono viste come le più promettenti in quanto capaci di coniugare il giusto mix di rendimento–rischio. Storicamente, infatti, le strategie alternative hanno generato rendimenti più elevati con minori livelli di rischio in contesti di rialzo dei tassi di interesse. In particolare, esaminando il periodo dall’1/1/1990 al 31/12/2016, è possibile constatare che durante i cinque periodi di rialzo dei tassi di interesse, il rendimento delle strategie alternative (in base all’indice HFRI Fund of Funds) è stato del 6,7% su base annua a fronte di un rischio (volatilità annualizzata) del 5,6%: durante le stesse fasi di mercato, le obbligazioni (in base all’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond –Hedged) hanno messo a segno un guadagno medio annuo dell’1,6% con un rischio del 2,7% mentre le azioni (in base all’indice MSCI World Net Total Return) hanno registrato una performance annua del 6,1% con una rischiosità del 14,9%.

“Siamo positivi sull’uso di strategie alternative perché riteniamo possano rivelarsi particolarmente efficaci in questo contesto di tassi di interesse in rialzo” fanno sapere gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (GSAM), secondo i quali l’inserimento di queste strategie in un portafoglio ben diversificato concorre a ottimizzare il profilo di rischio – rendimento complessivo dell’investimento.




FinanciaLounge
14 Aprile 2017
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