Promotori finanziari, no all’albo Oam

Sono circa 7.000 le lettere di protesta al Governo spedite dai promotori finanziari contro l’obbligo d’inscrizione al nuovo albo gestito dall’Organismo degli agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi (Oam).

L’iniziativa, supportata dall’Anasf, l’associazione di categoria dei promotori, e condivisa dall’Abi (Associazione Bancari Italiana) e da Assoreti (l’associazione delle principali società di promotori finanziari del nostro Paese), si pone l’obiettivo di ottenere l’esonero di iscrizione all’albo Oam che risulterebbe aggiuntiva a quella già prevista all’Albo dei promotori finanziari (Apf).

Proprio oggi, è in calendario la risposta, da parte del Ministero dell’Economia, all’interrogazione parlamentare presentata sul tema in commissione Finanze del Senato.

Per maggiori dettagli: www.anasf.it




ANASF
17 Ottobre 2012
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