Portafogli, il valore aggiunto delle strategie alternative nel lungo periodo

I fondi d’investimento alternativi costituiscono un elemento basilare per gli obiettivi di lungo termine, soprattutto in un contesto di rialzo dei tassi di interesse.

L’obiettivo dei portafogli di investimento è quello di accrescere o conservare il valore del patrimonio nel tempo. Nel breve periodo, però, le singole classi di attivo possono subire oscillazioni più o meno ampie a seconda dei rischi sottostanti e delle diverse condizioni di mercato. Per questa ragione la diversificazione è la prima componente fondamentale di ogni portafoglio efficiente.

Ma la diversificazione negli ultimi anni ha subito le implicazioni delle politiche monetarie ultra-accomodanti adottate dalle principali banche centrali di tutto il mondo al fine di far uscire l’economia dal baratro in cui era caduta dopo la grande recessione del 2007-2008. Tra le implicazioni maggiori spiccano il rendimento negativo di molti titoli obbligazionari di alta qualità e l’incremento della correlazione tra le diverse classi di attivo.

Quest’ultimo impatto, in particolare, rende necessario allestire portafogli capaci di adeguarsi alle nuove condizioni e prospettive dei mercati, come tassi di rendimento inferiori alla media di lungo periodo, per quanto riguarda il mercato azionario, e il rialzo dei tassi di interesse, per quanto attiene invece ai mercati obbligazionari.

In quest’ottica, gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (GSAM), alla luce del comportamento registrato sui mercati nella seconda parte del 2016 (e ancora più in particolare nel quarto trimestre dello scorso anno) sostengono che le strategie alternative (nello specifico gli investimenti alternativi liquidi) possono apportare valore aggiunto a portafogli ben diversificati che cercano di aiutare gli investitori nel far crescere o conservare il patrimonio nel lungo periodo.

Gli investimenti alternativi liquidi sono strategie di investimento con liquidità giornaliera che cercano di conseguire soprattutto tre obiettivi. In primis, rendimenti differenziati da quelli delle classi di attivo tradizionali, più vantaggiosi soprattutto durante i periodi difficili nei mercati. In secondo luogo un potenziale di riduzione del rischio complessivo del portafoglio e, in terzo luogo, un potenziale di attenuazione degli effetti delle gravi contrazioni di mercato, in particolare nell’azionario.

“Pensiamo che la seconda metà del 2016 e soprattutto il quarto trimestre abbiano dimostrato in maniera adeguata uno dei ruoli che possono svolgere le strategie alternative: la realizzazione di performance durante periodi difficili per classi di attivo come le azioni e le obbligazioni” fanno sapere i professionisti di GSAM, ricordando come la seconda metà del 2016 sia stata un periodo di rialzo dei tassi di interesse e di incertezza politica.

Tra il 4 novembre e il 16 dicembre 2016, il rendimento dei titoli del Tesoro americano a 10 anni è aumentato di oltre 80 punti base (+0,80%), mentre il Bloomberg Barclays US Aggregate Bond Index è sceso del 3,5%. Durante lo stesso periodo, circa l’80% dei fondi inclusi nel LAI Multistrategy Peer Group (Gruppo degli investimenti alternativi liquidi Multistrategy), categoria dei fondi liquidi alternativi elaborata da GSAM che riunisce strategie di investimento alternative liquide diversificate, offerte sotto forma di fondi comuni di investimento, ha messo a segno un guadagno mediano dell’1,3%.

I comparti Multistrategy includono al proprio interno esposizioni alle diverse strategie alternative: le più diffuse sono l’azionario Long/Short, il Relative Value, l’Event Driven e il Global Macro. La strategia azionaria Long/Short permette di assumere posizioni long (al rialzo) e short (al ribasso) su diverse aree geografiche, settori di borsa e singole società quotate in modo da valorizzare la ricerca azionaria per guadagnare sia su componenti del mercato azionario ritenuto sottovalutato (posizione long) e sia su componenti reputate sopravvalutate (posizioni short).

La strategia Relative Value invece punta a sfruttare singoli titoli (sottovalutati) rispetto ad altri dello settore sopravvalutati, mentre la strategia Event Driven consente di sfruttare le operazioni di finanza straordinaria e quelle di M&A (fusioni e acquisizioni. Infine, la strategia Global Macro fa leva sulla capacità di delineare i possibili scenari macro economici e gli impatti che tali contesti potrebbero esercitare sui mercati finanziari e valutari.

Gli esperti di GSAM ritengono che un’allocazione strategica in investimenti alternativi liquidi rivesta un’importanza cruciale nel raggiungimento degli obiettivi finanziari di lungo termine, soprattutto in un contesto di rialzo dei tassi di interesse. Una considerazione che tuttavia non deve creare facili illusioni tra gli investitori: i fondi comuni di investimento alternativi non sono investimenti privi di rischio e pertanto gli investitori potrebbero subire perdite di capitale.




FinanciaLounge
9 Maggio 2017
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