Elezioni 2018, la voce dei mercati tra preoccupazione e ottimismo

Analisi, reazioni, scenari e commenti sulle elezioni politiche 2018 dopo la vittoria di Movimento 5 Stelle e Lega.

È il Movimento 5 Stelle l’indiscusso vincitore delle elezioni 2018. Tuttavia, nonostante il 32,6% dei voti alla Camera (qui i risultati) l’incarico di presidente del Consiglio a Luigi Di Maio è tutt’altro che scontato, visto che la maggioranza del 40% è ancora lontana. Il centrodestra si attesta intorno al 35%, non abbastanza per garantire i seggi necessari a sostenere un governo di coalizione la cui guida, visto il sorpasso della Lega di Salvini su Forza Italia (17,4% contro 14%) è tutta da discutere. Crolla il Partito Democratico, che non supera quota 20% (18,7%), e delude anche Liberi e Uguali di Grasso, al momento al 3,3%.In sostanza, nessuna forza politica o coalizione ha i numeri per governare dopo l’assegnazione dei seggi. A meno di nuove alleanze post-voto. L’affluenza definitiva è stata del 73% contro il 75,27% del 2013, quando però si è votato in due giornate.

Ecco i principali commenti arrivati dal mondo del risparmio gestito dopo il risultato del voto. Gestori, analisti e strategist italiani e internazionali hanno valutato l’impatto del voto sui mercati, individuando le asset class che potrebbero risentire di più di un risultato, per molti, inatteso.

LA NOSTRA DIRETTA

[18:03] LA CHIUSURA DEI MERCATI

[17:09] PIERSIMONI (PICTET): “GOVERNO TEDESCO FA BENE ALL’ITALIA”
“L’incertezza degli esiti e lassi temporali ignoti difficilmente sono amici dei mercati – commenta Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management – Inoltre aumentano al margine le probabilità di instabilità politica (anche se nuove elezioni sono improbabili) e/o di frizioni con l’Europa sulla futura politica di bilancio. Questi fattori possono premere sui premi di rischio richiesti dal mercato sugli asset italiani, in particolare sullo spread BTP-Bund che potrebbe testare 150-160pb prima di rivelarsi occasione d’acquisto. Tuttavia, se l’Europa riprenderà la via dell’integrazione ora che la Germania ha un governo, anche bond ed azioni italiane ne beneficeranno”.

[16:00] PUNTO SPREAD E BORSE
In leggero calo rispetto a due ore fa il differenziale tra titoli di Stato tedeschi e italiani a 10 anni: + 138. La Borsa di Milano incrementa le perdite con l’indice FTSE MIB a -1,28%. A Parigi CAC40 a +0,12%, a Francoforte il DAX30 segna +0,58 mentre a Londra l’FTSE100 rimane di poco sopra la parità: +0,09%.

[15:48] CANDRIAM: “CAMPANELLO D’ALLARME PER L’EUROPA”
Nadège Dufossé, CFA, Head of Asset Allocation di Candriam Investors Group, evidenzia le ripercussioni a livello europeo del voto: “I partiti euroscettici hanno ora una maggioranza e il risultato del M5S è stato più forte del previsto con circa il 32% dei voti (contro il 26% nei sondaggi). Si tratta di un nuovo avvertimento per la zona euro e una sorta di campanello d’allarme: populisti e movimenti nazionalisti rimangono un rischio per una costruzione europea nel medio periodo. Ma, d’altro canto, la posizione pro-europea del presidente Macron in Francia e l’approvazione della Grande coalizione da parte dei membri dell’SPD in Germania potrebbero dare una nuova spinta all’integrazione europea”.

[14:55] DORVAL: “ITALIA EVITI PASSI INDIETRO”
“L’Italia avrà bisogno di evitare qualsiasi passo indietro sotto questo punto di vista, il che implica che occorrerà ripensare alle generosissime promesse elettorali fatte dai diversi partiti. E’ in questo scenario che il differenziale dei tassi di interesse a lungo termine tra Italia e Germania, oggi pari a +1,35%, può continuare a diminuire gradualmente” è il commento degli analisti di Dorval Asset Management (gruppo Natixis IM).

[14:00] PUNTO SPREAD E BORSE
Lo spread BTP-Bund conferma la crescita ma rimane sotto i 140 punti (+139). Piazza Affari rimane in territorio negativo (FTSE MIB -0,82%). Nel resto d’Europa Parigi a + 0,11% (CAC 40), Francoforte a +0,56% (DAX 30), Londra a +0,16% (FTSE 100).

[13:40] BLOOMBERG “CELEBRA” DI MAIO
“Luigi Di Maio, la nuova star del movimento europeo anti-establishment, ha corteggiato gli investitori a Londra e i politici di Washington senza per questo perdere consensi della base, esperata e arrabbiata”, riporta Bloomberg.com in un lungo articolo di commento sulle elezioni italiane.

[13:27] PICHOUD (SYZ AM): “DIFFICILE COALIZIONE ANTI-EURO”
“A meno che la situazione non sfoci nella formazione di un vero governo antieuropeo in Italia (un evento di probabilità molto bassa a nostro avviso), i risultati di queste elezioni potrebbero finalmente dimostrarsi di supporto per i titoli a reddito fisso europei, con le sole obbligazioni italiane oggetto di un aumento del premio di rischio” spiega Adrien Pichoud, chief economist di SYZ Asset Management.

[13:18] WAECHTER (NATIXIS): “ITALIANI SI PIEGANO AL POPULISMO”
Philippe Waechter, Chief Economist di Natixis Investment Managers: “Non essendoci una netta maggioranza, la tentazione è quella di formare un governo tecnico con un programma di riforma della legge elettorale per raggiungere la stabilità politica. In questo modo possiamo aspettarci che l’arrivo di un governo populista possa essere posticipato di 6-12 mesi e non di più. La questione centrale è capire come l’Italia possa recuperare il ritardo rispetto allo slancio dell’eurozona. I partiti tradizionali non hanno dato una soluzione e gli italiani si piegano al populismo, anche se è un non-sense poiché le loro promesse vengono fatte senza vincoli: potrebbero spendere di più e non dipendere da Bruxelles. Ma questa non può essere una soluzione in un paese in cui la crescita della produttività è vicina allo 0% dall’ inizio del 2000″

[12:51] TENDERCAPITAL: VOLATILITA’ IN AUMENTO
Secondo gli analisti di Tendercapital, potrebbe esserci un aumento della volatilità nei prossimi mesi con una “possibile under-performance del listino italiano rispetto al resto dell’Eurozona” mentre uno stallo politico prolungato potrebbe portare “effetti penalizzanti nel medio-lungo periodo con dubbi sulla sostenibilità del debito pubblico, generando un allargamento del differenziale di rendimento in vista di una conclusione del ciclo espansivo della politica monetaria della BCE”.

[12:31] SCHRODERS: “ITALIA PIU’ VULNERABILE DOPO LA FINE DEL QE”
Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist, Schroders, punta i riflettori sul futuro dei bond governativi: “Un Governo guidato da partiti estremisti potrebbe spingere gli investitori internazionali a vendere i titoli di Stato italiani, causando un forte rialzo dei rendimenti sull’enorme ammontare di debito pubblico, attualmente pari a circa 2.200 miliardi di euro (133% del Pil) a fine 2017. Per il momento, gli acquisti di bond da parte della Banca centrale europea probabilmente preserveranno la calma sui mercati. Tuttavia, ci aspettiamo la fine del QE della BCE verso fine anno: ciò renderà l’Italia più vulnerabile”.

[12:20] GENTILI: “SCONCERTANTE UN PARLAMENTO ANTIEUROPEISTA”
“La cosa più sconcertante è che abbiamo un parlamento a maggioranza antieuropeista – afferma Carlo Gentili – AD di Nextam Partners – e questo è il dato più preoccupante per i mercati. Credo che sia qualcosa che pesa e che peserà tanto nei prossimi mesi dal punto di vista dei mercati. Vi è inoltre da rilevare come si siano dissolte le leadership politiche degli ex grandi partiti e quindi anche il loro potere di interdizione e contrasto si è molto ridotto”.

[12:07] MEDIOBANCA: “OPZIONE GOVERNO TECNICO”
L’esito delle elezioni è stato commentato anche dagli analisti di Mediobanca: “Crediamo che le negoziazioni post-elettorali tra i diversi partiti politici siano difficili – si legge in uno stralcio della nota – e quindi c’è il rischio reale di un Parlamento appeso. È inoltre probabile che i partiti perdenti affrontino discussioni sulla successione interna, rendendo la loro disponibilità a formare alleanze meno prevedibili in questa fase. Un governo istituzionale o tecnocratico, per gestire il Paese rimane un’opzione, ma non possiamo escludere alleanze post-elettorali tra i tre blocchi/coalizioni.

[12:00] PUNTO SPREAD
Con il successo di Movimento 5 Stelle e Lega ormai consolidato, lo spread tra BTP e Bund si allarga leggermente e, alle 12, tocca quota 138 punti base, con un incremento del 7% rispetto alla chiusura di venerdì.

[11:32] HILTON (COLUMBIA) NON TEME L’AUMENTO DELLO SPREAD
“Né i Cinque Stelle nè la coalizione di centro-destra (LN/FI) possono governare da soli – Adrian Hilton, responsabile tassi e valute di Columbia Threadneedle Investments – ma sembra probabile che la futura amministrazione prevederà un partito anti-establishment o un altro. La reazione dei mercati obbligazionari è stata abbastanza contenuta fino ad ora; il risultato davvero negativo per i mercati sarebbe una coalizione che comprenda sia la Lega che i Cinque Stelle. Molto probabilmente vedremo un periodo prolungato di compromessi, negoziati e incertezza mentre si dovrà formare il Parlamento. Nel peggiore dei casi, l’Italia tornerà alle urne tra pochi mesi. Nonostante questa incertezza, riteniamo che il rischio di rotture dell’euro sia al minimo da anni. E nel contesto di una solida crescita economica nell’area euro, riteniamo che gli spread dei titoli di Stato periferici possano continuare a convergere verso quelli core”.

[11:09] BNY: “ITALIANI RICONOSCONO L’IMPORTANZA DELL’AREA EURO”
Il commento di Vincent Reinhart, Chief Economist di Standish (parte di BNY Mellon AMNA): “L’esito elettorale di un Parlamento “appeso” è una storia familiare per l’Italia, ed è un risultato che estende la crescente frammentazione politica e l’incertezza tra i governi nazionali dell’Europa. I leader politici italiani non dovrebbero erroneamente interpretare un eventuale rialzo dei mercati finanziari, dovuto al sollievo che la situazione non sia peggiore di quel che è, come un’approvazione della situazione attuale. Nonostante la retorica della campagna elettorale, l’elezione mostra che gli italiani riconoscono ancora il significativo beneficio netto del restare nell’area euro“.

[11:00] PUNTO BORSE
Piazza Affari è l’unica Borsa europea ad accusare perdite: alle ore 11:00 l’indice FTSE MIB segna -0,97%. Segno più, invece, a Francoforte ( DAX 30 +0,56%), Parigi (CAC 40 + 0,40%) e Londra (FTSE 100 + 0,40%)

[10:41] TOSCHI (J.P. MORGAN AM): “M5S, ASCESA OLTRE LE PREVISIONI”
Maria Paola Toschi, market strategist di J.P. Morgan Asset Management, ha commentato a caldo l’esito del voto a Repubblica.it: “Pensiamo che in parte i risultati fossero attesi sia in termini di frammentazione che di mancato raggiungimento della maggioranza. Ma alcuni scenari non erano scontati come il sorpasso di Lega Nord rispetto a Forza Italia e la forte ascesa, superiore al previsto del M5S. Quali asset pagano il conto di questa situazione? I mercati obbligazionari possono essere più sensibili degli azionari. Tuttavia un po’ di volatilità ha senso. E’ comunque difficile scorporare temi come le elezioni italiane da altri temi molto importanti come le nuove tariffe su acciaio e alluminio e la guerra commerciale che stanno scatenando gli USA”.

[10:26] BRASILI (AMUNDI): “COMPLICATO ACCORDO M5S-LEGA”
Il commento di Andrea Brasili, senior economist di Amundi: “Il paese ne esce anche con una spaccatura netta dal punto di vista geografico, con il Nord che ha premiato la coalizione di centro destra e la Lega in particolare e il M5S largamente vincente al Sud. Questo rende più difficile che il M5S e la Lega possano trovare un accordo di governo (per il quale avrebbero quasi i numeri) che è lo scenario che spaventerebbe di più i mercati, visto che alcune posizioni (comuni) dei due partiti vittoriosi sono abbastanza critiche verso le riforme introdotte dai governi precedenti e verso l’Europa. Con questi risultati, il processo di formazione di un governo potrebbe essere abbastanza lungo e l’incertezza sul mercato potrebbe mantenersi elevata; in ogni caso molte delle ipotesi di grande coalizione immaginate prima del voto sono ora meno probabili”.

[10:00] FIAMMATA DELLO SPREAD
In apertura lo spread tra BTP e Bund, che venerdì aveva chiuso a 134 punti base, si impenna fino a 140 punti per poi scendere nuovamente verso il valore iniziale e attestarsi, alle 10, a 136 punti. L’indice FTSE MIB apre con una perdita dello 0,83%.




FinanciaLounge
5 marzo 2018

Elezioni 2018, l'Italia nel mirino dei mercati

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