L’industria del Risparmio – Affari&finanza – 30 aprile 2012

I fondi azionari globali internazionali investono, in base alla Classificazione di Assogestioni, almeno il 70% del proprio portafoglio in azioni, in indici azionari e, nei limiti consentiti, in strumenti derivati quotati presso le Borse valori dei Paesi in via di sviluppo: la quota restante (fino ad un massimo del 30%) può essere impiegata in titoli obbligazionari e governativi, liquidità e strumenti monetari.

Di solito questi fondi impiegano prevalentemente l’attivo del portafoglio in azioni quotate presso le Borse delle principali piazze finanziarie internazionali (Europa, Stati Uniti, Giappone, Asia, Africa e Paesi in via di sviluppo) senza alcuna preclusione né settoriale, né di stile di gestione, né di tipologia di titoli e né per capitalizzazione di Borsa.

Quando il team di gestione di un fondo azionario globale internazionale dichiara un unico paniere al 100% il suo benchmark potrà essere costituito, ad esempio, dall’Msci world index, piuttosto che dall’FT/S&P All World Index. Nel caso in cui, invece, fosse stato scelto un paniere misto, al 90% in azioni internazionali, il benchmark del fondo potrà essere composto per il 90% dall’MSCI World e per il 10% dal Merrill Lynch Euro Government Bill piuttosto che per il 90% dall’ MSCI All Country World Free e per il 10% sal Citigroup WGBI euro terms hedged index.

La volatilità media dei fondi azionari internazionali si posiziona a quota 12,61%, poco al di sotto della media generale dei fondi comuni azionari (13,74%). Si ricorda che la volatilità annualizzata dei Bot, nello stesso arco di tempo, ha segnato uno 0,77%, quella dei Cct un 3,93%, quella dei Btp un 6,38%, quella relativa ai titoli governativi internazionali un 9,75%; sempre negli ultimi 36 mesi, la volatilità media annualizzata delle azioni delle Borde dell’area euro ha toccato il 22,78%, quella delle azioni Paesi emergenti il 19,1%.

Infine il costo medio annuo complessivo (Ter, total expense ratio), dei fondi azionari internazionali si è attestato nell’ultimo anno al 2,33% mentre la media degli ultimi tre anni è posizionata a quota 2,38%.




Financialounge
1 Maggio 2012
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