La governance degli emerging markets

Taiwan, Corea del Sud e Cile. È questo il podio dei Paesi emergenti in base al livello globale della governance delle aziende quotate in Borsa. Lo studio, effettuato da una importante banca d’affari svizzera che ha adottato gli stringenti criteri ESG (Environmental, Social and Governance), ha esaminato i diversi fattori che ostacolano il buon governo societario focalizzandosi soprattutto sugli impatti derivanti dalla corruzione, dalle tangenti e dalla mancanza di trasparenza.

In base a questo studio, la graduatoria dei Paesi in via di sviluppo più virtuosi in termini di buon governo societario, vede al quarto posto la Malesia, seguita dalla Repubblica Ceca, dalla Tailandia, dall’Ungheria, dalla Cina, dalla Polonia e dal Perù. Dietro la top ten, ci sono poi stati con un livello di governance inferiore quali il Sudafrica, le Filippine, il Brasile, il Messico, la Russia, l’Indonesia, l’India, la Turchia, la Colombia, e il Marocco. Chiude il lungo elenco del buon governo delle aziende quotate nei paesi emergenti l’Egitto.

Lo studio sottolinea come il miglioramento della governance aziendale sia una delle condizioni per attrarre gli investitori internazionali abituati ai migliori standard qualitativi dei paesi sviluppati.




FinanciaLounge
28 Agosto 2013
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