La Borsa di Francoforte mantiene un certo appeal

Anche la Germania comincia a risentire del rallentamento economico europeo. Tuttavia, a differenza della maggior parte dei Paesi della zona euro, mantiene livelli di crescita positivi, un bilancio statale in ordine e, soprattutto un tessuto industriale proiettato alla competizione internazionale anche al di fuori del Vecchio continente.

A fine settembre l’indice Dax della Borsa di Francoforte a quota 7.216 punti valeva 13,84 gli utili aziendali: tale livello di p/e (rapporto prezzo / utili) si poneva ben al di sotto di 18,56, la media del p/e degli ultimi 5 anni. Ma c’è di più. In base alle ultime previsioni degli analisti del consenso Bloomberg, i profitti dell’intero paniere Dax dovrebbero lievitare, nei prossimi 12 mesi, da 521 punti a 662 punti proiettando il p/e a quota 10,90 (quindi ad un livello ancora più conveniente di quanto non lo sia già oggi rispetto alla media quinquennale).

D’altra parte molti grandi gruppi industriali tedeschi, sono percepiti molto positivamente dal mercato, e riescono a finanziarsi a tassi estremamente contenuti: Siemens, per esempio, ha ottenuto un finanziamento a 7 anni pagando soltanto l’1,6% annuo mentre Volkswagen non va oltre una remunerazione del 2,4% per un’obbligazione a 10 anni. È evidente che queste corporation tedesche si ritrovano nella comoda situazione di poter finanziare progetti a forte crescita a tassi che non sono mai stati così favorevoli con un indubbio vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti di mercato.

Tuttavia, come fanno notare gli esperti, anche a Francoforte è necessario muoversi con un’accurata selezione dei titoli. I migliori gestori azionari specializzati sul listino azionario tedesco hanno infatti potuto beneficiare di plusvalenze ingenti cogliendo le opportunità di alcune aziende più dinamiche rispetto alle altre. Negli ultimi tre anni, per esempio, a fronte di un rialzo del 27,15% dell’indice Dax, i titoli Fresenius Se&c (+168,8%), Continental (+113,2%), Henkel (+110,4%), Basf (+81,3%), Linde (+80,9%), Volkswagen preferred (+79,4%), Adidas (+76,5%), Bmw (+72,7%) hanno registrato rialzi più che tripli rispetto alla media di mercato.




FinanciaLounge
19 Ottobre 2012
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