Intesa Sanpaolo non segue UniCredit: no ai tassi negativi sui conti

di Chiara Merico

Dopo la precisazione della banca di piazza Gae Aulenti, che applicherà interessi negativi solo ai clienti con oltre 1 milione di euro di deposito, la concorrente Intesa Sanpaolo fa sapere di voler offrire “alternative” ai correntisti

I tassi negativi sui conti correnti non sembrano piacere proprio a nessuno: l’ipotesi, ventilata nei giorni scorsi da UniCredit, di applicare interessi negativi per le somme detenute sul conto corrente – oltre una certa cifra – non ha riscosso successo. Tanto che la principale concorrente di piazza Gae Aulenti sul mercato Italiano, Intesa Sanpaolo, ha fatto sapere di non condividere questa linea.

OFFRIRE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO

“Sui depositi di piccolo ammontare noi di Intesa Sanpaolo non pensiamo di applicare interessi negativi, e sui grandi depositi il nostro obiettivo è di offrire a questi risparmiatori opportunità di investimento apprezzabili, e questo si fa non rimanendo esclusivamente limitati al campo strettamente finanziario”, ha spiegato il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, precisando: “Noi operiamo una serie di attività nelle startup, nell’innovazione, nei fondi destinati a questo tipo di crescita, sia in campo industriale che nei servizi, e queste sono opportunità di investimento che possono interessare quei risparmiatori che hanno disponibilità importanti”.

NON È INCENTIVO A INVESTIRE

Per il presidente di Intesa Sanpaolo “gli interessi negativi trasportati sui conti correnti difficilmente possono indurre i titolari dei conti a investire, perché si investe quando ci sono prospettive di reddito e quindi la soluzione è nella politica dei governi”. Quello dei tassi negativi, ha aggiunto Gros-Pietro, “è certamente un problema nel sistema della finanza che però non nasce in essa. Come ha ripetutamente affermato il presidente della Bce Mario Draghi, non si esce da una situazione di interessi negativi se non si cambiano le politiche fiscali dei Paesi”.

Tassi negativi sui depositi bancari, un assist per il risparmio gestito

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SERVE POLITICA PER PROMUOVERE INVESTIMENTI

Per questo motivo, ha aggiunto il manager, “serve una politica fiscale a livello europeo che promuova gli investimenti”, anche perché “l’Eurozona è un’area che continua ad avere complessivamente un surplus di bilancio, quindi ogni anno sottrae alla circolazione monetaria qualche cosa, ma non bisognerebbe sottrarre. In questa situazione di mancanza di sviluppo, o di insufficiente sviluppo, bisognerebbe invece aggiungere”.

LA PRECISAZIONE DI UNICREDIT

Da parte sua, UniCredit ha chiarito che applicherà tassi negativi soltanto sui depositi superiori a 1 milione di euro, a differenza di quanto aveva dichiarato il ceo Jean Pierre Mustier, che aveva parlato di una mossa che avrebbe interessato i clienti con depositi oltre i 100mila euro. “Per i nostri clienti con più di 1 milione di euro di deposito in conto, che rappresentano meno dello 0,1% della nostra base clienti, offriremo investimenti in fondi monetari, con obiettivi di rendimento positivi, senza commissioni, mentre, per quanto riguarda il saldo del deposito che decidono di lasciare sul conto, per la parte eccedente il milione di euro, verranno discusse con i clienti misure ad hoc che tengano conto dei cambiamenti straordinari occorsi nel contesto macroeconomico”, ha spiegato il portavoce.

Ralf Geithe / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
15 Ottobre 2019
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