India, inflazione giù e crescita su

Nel 2012 la Borsa indiana ha registrato una delle migliori performance (+27,9%) sia all’interno della regione asiatica (Indice MSCI Emerging Asia in local currency: +17,3%) e sia tra tutti i listini azionari dei paesi in via di sviluppo (indice MSCI Emerging Markets Global in local currency: +13,9%).

Dall’inizio dell’anno, invece, l’MSCI India in local currency segna un -4,4%, peggio sia dell’MSCI Emerging Asia in local currency (-2,2%) e sia dell’MSCI Emerging markets global in local currency (-2,5%). In realtà, il rallentamento dell’azionario indiano è iniziato nel quarto trimestre del 2012 quando, a fronte di un +10,1% dell’MSCI Emerging Asia in local currency, l’MSCI India in local currency ha segnato soltanto un +4,4%.

Le ragioni di questo calo sono da ascriversi principalmente al doppio disappunto da parte degli investitori per il deficit di bilancio in aumento dal 5,1% al 5,9% e, soprattutto, per il rallentamento della crescita economica del Paese in caduta al 5,4%, rispetto al 7,5% dell’anno precedente e al 6% stimato fino a metà del 2012. Le cose, però, dovrebbero già da quest’anno migliorare.

Infatti, la crescita economica dovrebbe tornare al 6% nel corso di questi 12 mesi, per poi salire al 7,5% nel 2014, al 7,9% nel 2015 e al 7,8% nel 2016. In parallelo, il tasso di inflazione, che nel 2012 ha chiuso al 7,6%, dovrebbe calare al 5,3% quest’anno, al 4,4% nel 2014, al 4,3% nel 2015 e al 4,2% nel 2016. Il tutto con un debito governativo estero che dal 19,5% del 2012 dovrebbe planare al 13,8% nel 2016 e un deficit di bilancio che dal 5,5% previsto per il 2013 è destinato ad attestarsi al 3,1% nel 2016.

Senza trascurare, infine, la continua crescita della popolazione che da 1,25 miliardi di persone del 2012 dovrebbe sfondare quota 1,3 miliardi nel 2016 incrementando la domanda di beni e consumi interni.




FinanciaLounge
4 Aprile 2013
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