Idee di investimento – Azioni – 8 ottobre 2018

La correzione degli emergenti offre solidi fondamentali e un buon punto di entrata. Tokyo resta ben impostata mentre si aprono spiragli in Europa e sui titoli penalizzati dai rischi politici.

MERCATI EMERGENTI, FORTE CRESCITA DEGLI UTILI

C’è uno spazio di recupero nei mercati emergenti, in modo particolare nell’ambito azionario che può contare su una crescita sostenuta degli utili. È questa, in estrema sintesi, la view espressa da Richard Turnill, Global Chief Investment Strategist di BlackRock nell’articolo Mercati emergenti, l’azionario può trainare il recupero. In generale, spiega Richard Turnill, le attività finanziarie dei mercati emergenti sembrano offrire un compenso interessante per i rischi, in particolare nell’ambito azionario dove manteniamo la nostra sovraponderazione. “Siamo positivi nel settore tecnologico di fascia alta sebbene alcuni titoli ad alta capitalizzazione rimangano costosi” specifa Richard Turnill. I rischi a cui allude l’esperto includono i crescenti attriti commerciali alimentati dall’amministrazione Trump, gli ingenti deflussi di portafoglio dalle asset class emergenti e una Federal Reserve più aggressiva che faccia salire i tassi e il dollaro USA. Al contrario, sempre secondo Richard Turnill, potremmo essere vicini a un picco nei rischi specifici per i singoli paesi.

PAESI IN VIA DI SVILUPPO, POSSIBILI SORPRESE POSITIVE

Secondo Goldman Sachs Asset Management (GSAM), tuttavia, i timori di contagio e di una guerra commerciale sono stati eccessivi, mentre la crescita delle diverse aree dovrebbe tornare a convergere. Cina a parte, la crescita si è rivelata più debole delle attese nei paesi emergenti, aggiungendosi a specifici rischi specifici e causando una performance più negativa del previsto per i titoli dei mercati emergenti. Ma ora, con la crescita americana che sta probabilmente toccando il suo picco, la stabilizzazione che si registra in Europa e la ripresa in Giappone potrebbero esserci sorprese positive. La conclusione di GSAM, nell’articolo GSAM vede terreno fertile per un recupero dei mercati emergenti, è che i mercati potrebbero aver eccessivamente amplificato i timori di contagio e la stima dell’impatto delle tensioni commerciali. Nei prossimi mesi queste preoccupazioni dovrebbero, almeno in parte, rientrare creando un terreno favorevole per una ripresa dei titoli dei mercati emergenti, che possono contare su fondamentali positivi.

AZIONARIO GIAPPONE, UTILI 2018-2019 ALTRETTANTO ROBUSTI

Intanto, utili superiori alle attese spingono la crescita dell’azionario del Giappone nei prossimi 12 mesi, in attesa di Mondiali di Rugby e Olimpiadi che porteranno migliaia di visitatori. “Scoprire il valore aziendale nascosto migliorando i rendimenti per gli azionisti e impiegando il capitale in maniera efficiente può innescare un circolo virtuoso nei mercati azionari e nell’economia giapponese. Riteniamo inoltre che il mercato azionario giapponese rimarrà solido, grazie a utili societari superiori rispetto alle attese e valutazioni dei titoli in aumento” afferma, nell’articolo Azionario Giappone, prospettive incoraggianti anche grazie al turismo, Seung Kwak, Gestore di portafoglio di Capital Group.
L’esperto è persuaso che, sulla scia di una crescita interna ed internazionale che dovrebbero restare vivaci, i profitti aziendali nipponici possano continuare a crescere e, di conseguenza, è convinto che gli utili nell’esercizio che si concluderà a marzo 2019, saranno robusti come quelli pubblicati a marzo 2018. Tra le ragioni di questa convinzione, anche il traino del turismo. Sono infatti previsti due eventi di portata internazionale (la Coppa del mondo di rugby 2019 e le Olimpiadi di Tokyo 2020) mentre l’espansione della classe media in Asia con conseguente maggiore disponibilità di reddito, costituisce un elemento di supporto strutturale per diversi anni a venire.

EUROPA, FOCUS SU SPECIFICI TEMI D’INVESTIMENTO

In questo contesto, Matteo Germano, Head of Multi-Asset di AMUNDI, preferisce restare prudente sull’esposizione agli attivi rischiosi e si focalizza invece sui temi che sono supportati dalla forte dinamica economica o da valutazioni interessanti. Tradotto in pratica, come spiegato nei dettagli nell’articolo Azioni, spiragli in Europa. Non solo grazie alle valutazioni, significa continuare ad avere una view positiva su Wall Street (sostenuta dalla dinamica dell’economia USA e dalla crescita dei profitti aziendali) e un atteggiamento gradualmente più ottimista sull’Europa, dove sono da privilegiare i temi ‘value’, allineati alla ricerca di un’esposizione difensiva. Sempre nell’azionario europeo, dal momento che il contesto economico resta favorevole alle materie prime, la prima scelta settoriale è quella dei materiali di base che mostrano anche buoni fondamentali.

COME SFRUTTARE I RISCHI POLITICI IN CALO

Per quanto riguarda invece i premi al rischio politico su numerosi asset finanziari, cioè quanto sia già incorporato nelle attuali quotazioni di mercato per i diversi rischi politici internazionali, questi dovrebbero aver raggiunto, secondo François-Xavier Chauchat, Chief Economist di Dorval Asset Management (gruppo Natixis IM), i picchi massimi o essere ormai prossimi a toccarli. L’esperto, come spiega lui stesso nell’articolo Investimenti, c’è valore nelle azioni penalizzate dai rischi politici, si dice pronto a reimpiegare l’elevata liquidità in portafoglio per accrescere l’esposizione alle azioni maggiormente penalizzate dai rischi politici. Inoltre, l’insicurezza generata da Donald Trump, ha contribuito a spingere i titoli growth rispetto a quelli value. Il rapporto tra i due universi è attualmente prossimo al livello di marzo 2000 grazie anche alla crescita degli utili per azione (EPS) statunitensi del 25% nel primo semestre (sulla scia del taglio delle imposte aziendali) contro l’8% dell’Area Euro. “Tale disparità si ridurrà in modo sensibile nel 2019 sia perché svaniranno gli effetti fiscali positivi negli USA e sia per l’apprezzamento del dollaro che dovrebbe favorire la zona euro” puntualizza François-Xavier Chauchat.

Satenik_Guzhanina / iStock / Getty Images Plus


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8 ottobre 2018
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