Powell non cambia idea, la Fed prepara il taglio a fine mese

di Redazione

Nell’audizione di due giorni al Congresso americano, appena iniziata, il numero uno della Fed ha parlato di “correnti contrarie” e di investimenti in calo, indicando chiaramente che il taglio dei tassi è in arrivo

Le correnti contrarie sono riemerse, ma la Fed è pronta ad agire in modo appropriato per sostenere l’espansione economica americana. Questo il messaggio principale del presidente della Fed Jerome Powell, nella sua audizione di due giorni iniziata di buon mattino, ora americana, davanti alla Commissione Finanze della Camera dei Rappresentanti. Alla fine della relazione Powell risponderà alle domande dei deputati e domani replicherà al Senato. E’ quello che il mercato si aspettava e voleva sentirsi dire. Nessun rinvio del ribasso dei tassi a fine luglio, quando si riunirà il Fomc, visto che ci sono “correnti avverse” da contrastare. Ma anche nessuna speranza o quasi che possa arrivare un taglio di mezzo punto; bisognerà accontentarsi di un quarto dal momento che, sempre parole di Powell, le pressioni inflazionistiche restano inesistenti, mentre l’economia sta performando “ragionevolmente bene”.

L’INCERTEZZA SUL COMMERCIO E SULL’ECONOMIA GLOBALE CONTINUA A PESARE

Perché allora tagliare i tassi anche se solo di un quartino? Lasciamo ancora la parola a Powell: perché da giugno in poi l’incertezza continua a pesare sulle prospettive dell’economia, incertezza che riguarda sia gli scambi commerciali che la crescita globale. Un’incertezza che, sempre secondo quanto riferito da Powell al Congresso, sta rallentando in modo “notevole” gli investimenti delle imprese. Una ragione di più per abbassare il costo del denaro e invogliarle a investire. Sul versante dell’inflazione non ci sono contro-indicazioni, nessun segnala che stia rialzando la testa, anche se prima o poi dovrebbe tornare in linea con l’obiettivo del 2%.

IL MERCATO HA ASCOLTATO QUEL CHE VOLEVA SENTIRSI DIRE

Il mercato azionario europeo ha risposto bene alle parole del capo della Fed; qualche timore che potesse fare marcia indietro sui tassi dopo il Job Report robusto di venerdì scorso c’era. Mentre i tassi dei T-Bond sulle scadenze più brevi hanno preso la direzione del ribasso, altro indizio che il mercato legge le parole di Powell come una conferma di non aver cambiato idea su un taglio imminente.

Camrocker / iStock / Getty Images Plus


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10 Luglio 2019
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