Effetto Brexit, serviranno passaporto e visto per andare a Londra

di Redazione

I Conservatori annunciano una stretta sulla sicurezza: nel mirino le carte d’identità italiane e greche “troppo facili da falsificare”. Dal 31 gennaio per entrare nel Regno Unito saranno necessari passaporto e visto da chiedere almeno 3 giorni prima

Viaggiare a Londra per affari o semplicemente per turismo potrebbe diventare molto più complicato rispetto a oggi. In caso di vittoria dei Conservatori, infatti, per atterrare nel Regno Unito ci sarà bisogno di un passaporto e di un visto da chiedere almeno tre giorni prima della partenza.

ITALIA E GRECIA NEL MIRINO

Ad annunciare la stretta che andrà a colpire i viaggiatori europei è stata la ministra dell’Interno Priti Patel. Secondo Patel è necessaria una stretta per migliorare la sicurezza del Paese e nel mirino sono finite, in particolare, le carte d’identità di Italia e Grecia, ritenute troppo facili da falsificare.

LA LINEA DEI CONSERVATORI

Le nuove regole entreranno in vigore solo in caso di vittoria alle prossime elezioni del 12 dicembre del Partito Conservatore e riguarderanno tutti i cittadini europei ai quali, finora, bastava la carta d’identità per entrare nel Regno Unito. Nel dettaglio, dal 31 gennaio 2020 – ma più probabilmente il 31 gennaio 2021, dopo una fase di transizione – per superare i controlli serviranno passaporto biometrico e un visto, da richiedere almeno tre giorni prima e che avrà una durata massima di tre mesi.

STRETTA SULLA SICUREZZA

L’intenzione dei Conservatori, in piena campagna elettorale, è quella di “riprendere il controllo dei confini nazionali” dopo i fatti dello scorso weekend a Londra, dove un attentatore ha ucciso due persone. Il tema della sicurezza, quindi, è tornato prepotentemente d’attualità nel Regno Unito. Ma a farne le spese saranno turisti e persone che si recano a Londra per affari, spesso senza neanche avere il preavviso di tre giorni necessario a chiedere il visto.




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2 Dicembre 2019
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