Cresce ancora la quota dei fondi esteri

Ancora in rosso la raccolta netta mensile dell’industria dell’asset management italiano fotografata da Assogestioni: a luglio il saldo tra nuove sottoscrizioni e richieste di riscatto si è attestato a -1,3 miliardi di euro.
Si tratta, tuttavia, di un risultato in netto miglioramento rispetto ai -4,6 miliardi del mese di giugno: con questo dato il totale da inizio anno al 31 luglio 2012 sale a -11,3 miliardi di euro.
In questo contesto, le gestioni collettive, che comprendono i fondi comuni aperti e quelli chiusi, sono riusciti a registrare un avanzo mensile di 58 milioni di euro, sebbene il saldo complessivo nei primi 7 mesi dell’anno ammonta a -4,2 miliardi.

Entrando nei particolari delle macro categorie dei fondi comuni, i fondi obbligazionari hanno raccolto nuove adesioni mensili per 3,2 miliardi di euro mentre i fondi flessibili hanno registrato una raccolta netta mensile pari a 1,7 miliardi di euro; al contrario, i fondi azionari (- 986 mln), i prodotti bilanciati (-215 mln), gli hedge fund (-333 mln), e i monetari (-3,3 mln) segnano un saldo negativo mensile.

Sommando questi dati di raccolta alle performance mensili, la quota di mercato dei prodotti a indirizzo obbligazionario è salita dal 47,5% di giungo al 48,1% di luglio, quella dei fondi azionari dal 22% al 22,1% e quella dei flessibili dal 14% al 14,4%: in contrazione, invece, lo share market dei fondi bilanciati, dal 4,6% al 4,5%, dei fondi monetari, dal 9% all’8,1%, e dei fondi hedge, dal 2% all’1,9%. Sempre in tema di raccolta negativa, si segnalano le gestioni di portafoglio, a cui fanno capo le gestioni retail e quelle per investitori istituzionali: nell’ultimo mese la differenza tra nuove sottoscrizioni e disinvestimenti ha raggiunto -1,3 miliardi di euro.

Prosegue, nel frattempo, il trend crescente della quota dei fondi di diritto estero che dal 66,3% di giungo ha raggiunto il 66,7% a luglio con un patrimonio in gestione di 292,9 miliardi di euro: arretra, invece, lo share market dei fondi di diritto italiano che, dal 33,7% di giugno, si è attestato a quota 33,1% a fine luglio.

In ogni caso, il patrimonio complessivo dall’industria italiana del risparmio gestito è salito a 961 miliardi al 31 luglio, in aumento rispetto ai 954 miliardi del mese precedente in virtù dell’andamento dei mercati e dell’attività di gestione.

Fonte dati: Assogestioni




FinanciaLounge
30 Agosto 2012
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