Attese & Mercati – Settimana dal 5 novembre 2018

Insight su cosa ci aspetta e cosa potrebbe sorprenderci nelle economie e sui mercati. Verso le elezioni: di solito al mid term Wall Street sale. Le trimestrali europee preparano il sorpasso su quelle USA. Buffett investe, ma per ricomprare azioni Berkshire.

UN MID TERM DA GIOCARSI IN BORSA

Finalmente arrivano. Martedì 6 gli americani vanno a votare per rinnovare buona parte del Congresso e diversi governatori. In palio ci sono oltre un terzo dei 100 seggi del Senato, tutti i 435 della Camera dei Rappresentanti e 34 delle 50 poltrone da Governatore. I sondaggi sono confusi. Trump arriva al voto con un 51% di approvazione e un 47% di disapprovazione, secondo l’ultima rilevazione quotidiana del Rasmussen Report. In un’ottica di trading le serie storiche suggeriscono di mettersi lunghi di azioni americane martedì mattina. La Reuters infatti ci ricorda che in tutte le ultime 5 tornate di mid-term Wall Street il giorno dopo è salita, tra lo 0,2% e lo 0,9%, indipendentemente dal vincitore. Quattro anni fa la riconquista del Senato da parte repubblicana con Obama ancora presidente venne salutata da un rialzo dello 0,6%. Ma anche quando i democratici si ripresero la Camera durante la presidenza Bush nel 2002 le azioni guadagnarono lo 0,9%. Una vittoria repubblicana sarebbe particolarmente apprezzata dagli investitori perché indicherebbe probabili nuovi tagli di tasse e nuova deregulation in arrivo.

LE TRIMESTRALI EUROPEE PUNTANO AL SORPASSO

Dopo quella americana entra nel vivo la stagione delle trimestrali europee. Qualche grande banca tipo Barclays, BNP e Deutsche hanno già rilasciato i risultati, non particolarmente brillanti per quanto riguarda i ricavi da trading e investment banking, dove le americane la fanno da padrone. Buoni risultati potrebbero aiutare a dimenticare un ottobre decisamente negativo per l’azionario. Le attese positive sugli utili restano intatte. A Wall Street, con la stagione dei risultati oltre il giro di boa, gli utili continuano a viaggiare in rialzo di oltre il 20% in media rispetto a un anno prima. In Europa dovrebbero fare un po’ meno bene, ma sempre con aumenti in accelerazione e comunque due cifre.

Crescita trimestrale degli utili: confronto tra aziende americane ed europee (Fonte: Thomson Reuters Datastream)
Crescita trimestrale degli utili: confronto tra aziende americane ed europee (Fonte: Thomson Reuters Datastream)

Ma la prospettiva gioca a favore delle azioni europee. Il grafico qui sopra mostra infatti che secondo le aspettative gli utili del vecchio continente, che sono stati surclassati sinora da quelli delle aziende americane, potrebbero nei prossimi trimestri prima agganciare e poi superare in crescita quelli americani. Questo offrirebbe all’investitore un’alternativa a Wall Street e ridare fiato alle Borse europee.

BUFFETT INVESTE, MA RICOMPRA AZIONI BERKSHIRE

I buyback piacciono a Warren Buffett, soprattutto se a farli sono gli altri. Di solito infatti gli acquisti di azioni proprie spingono in alto i prezzi, e Buffett, in quanto azionista importante di una miriade di società quotate, quando vede i prezzi degli asset che ha in portafoglio salire di solito gode. La sua Berkshire Hathaway invece di buyback ne fa pochi, l’ultimo risale al 2012. Anzi risaliva, perché la Berkshire ha reso noto di aver acquistato nel terzo trimestre quasi un miliardo di dollati di azioni proprie, per l’esattezza 928 milioni. Di solito Buffett non fa buyback perché preferisce mettere il cash, di cui dispone in abbondanza, su situazioni dove vede il valore, che si manifesta in prezzi bassi. Cosa che recentemente non gli è successa, né in occasione della correzione di fine gennaio-inizio febbraio né in quella più recente di ottobre. L’ultima acquisizione importante della Berkshire risale al 2016, quando comprò per 32 miliardi di dollari Precision Castparts, che fa fusioni e componenti per l’industria energetica e aeronautica. E’ vero però che negli ultimi due anni ha continuato ad accumulare Apple. Mancano le occasioni in giro oppure i prezzi sono troppo cari? Fatto sta che i 100 e passa miliardi di dollari su cui Buffett sta seduto per ora preferisce tenerli in cassaforte.




FinanciaLounge
5 novembre 2018
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