Occasioni in Asia dopo la tregua Trump-Xi

Secondo il gestore di Fidelity International Raymond Ma non è detto che l’accordo di Buenos Aires produca la pace commerciale, ma nelle azioni cinesi e nei bond asiatici c’è valore.

La reazione immediata dei mercati azionari asiatici e statunitensi alla decisione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere l’innalzamento dei dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi era stata molto positiva, ma nei giorni successivi lo scetticismo ha prevalso. In ogni caso la tregua temporanea di 90 giorni concordata al G20 di Buenos Aires rende più probabile il raggiungimento di un accordo, che finirebbe per avvantaggiare entrambi i paesi. Le tensioni commerciali avevano innescato una correzione dell’azionario cinese nei mesi scorsi, con gli investitori timorosi per le prospettive di crescita degli utili. Ora la temporanea cessazione delle ostilità, al di là delle oscillazioni quotidiane anche violente, dovrebbe arginare eventuali ulteriori perdite dovute alla disputa sui dazi.

LA MINACCIA DI TRUMP E’ SEMPRE IN PIEDI

E’ la valutazione di Raymond Ma, Gestore di portafoglio di Fidelity International, secondo cui se non venisse raggiunto un accordo nei 90 giorni di tempo concordati, Trump darebbe seguito alla minaccia di innalzare il prelievo doganale dal 10% al 25% e, in questa eventualità, andrebbe compromesso lo 0,7% della crescita del PIL cinese nel 2019 rispetto alla riduzione dello 0,5% attesa per il momento come conseguenza dei dazi già imposti. Ma osserva che in precedenza Trump aveva prospettato l’ampliamento della platea di applicazione su altri prodotti cinesi per un controvalore di 267 miliardi di dollari, ma la recente volatilità del mercato azionario, il persistente inasprimento attuato dalla Federal Reserve e i grandi volumi di invenduto dei germogli di soia statunitensi un tempo destinati alla Cina potrebbero aver suggerito un’altra via.

OPPORTUNITA’ SULL’AZIONARIO CINESE

I due Paesi sono ora impegnati a tenere negoziati su una serie di temi, dall’agricoltura all’energia, dal trasferimento di tecnologie alla proprietà intellettuale, fino alle barriere non tariffarie e al crimine informatico e l’agricoltura. In generale, il gestore di Fidelity ravvisa un crescendo di opportunità sul mercato azionario cinese, anche in virtù del calo delle valutazioni avvenuto quest’anno, mentre i consumi diventano sempre più un volano per l’economia e le imprese concentrano maggiormente l’attenzione sui rendimenti per gli azionisti.

Fidelity main sponsor della mostra-evento su Banksy

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VALORE NEL REDDITO FISSO ASIATICO

Inoltre, il mercato del reddito fisso asiatico ha registrato un andamento relativamente modesto ed è probabile che la volatilità persista. Secondo Ma, anche se l’accordo raggiunto al G20 dovesse avere vita breve, resterebbe un buon valore da cogliere nell’obbligazionario investment grade asiatico. Gli spread si attestano su massimi pluriennali e i rendimenti hanno raggiunto livelli senza precedenti dal 2009.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Fidelity International




FinanciaLounge
6 dicembre 2018
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